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Genere, corpo e sessualità. Esperienze di ricerca. Vol.1
Il volume nasce dall’esperienza didattica dell’insegnamento di Genere, corpo e sessualità nei corsi di laurea magistrale in Sociologia e Antropologia culturale ed etnologia dell’Università di Torino e raccoglie sette ricerche elaborate da studentə. Attraverso prospettive sociologiche e antropologiche, femministe, queer e intersezionali, i contributi analizzano la grassofobia, l’invecchiamento femminile, la cura estetica maschile, le scuole di seduzione, il doppio standard sessuale, la lap dance e la dominazione finanziaria nelle comunità BDSM online. Pur nella varietà degli oggetti e delle metodologie impiegate, le ricerche compongono una cartografia coerente delle norme che regolano corpi, generi, desideri e sessualità nelle società contemporanee. Il corpo emerge non come dato naturale, ma come spazio attraversato da dispositivi di potere, gerarchie morali, processi di classificazione e richieste di rispettabilità, salute, desiderabilità e prestazione. Al tempo stesso, i capitoli ne mostrano le possibilità di negoziazione, resistenza e trasformazione. Particolare attenzione è dedicata alla riflessività metodologica, al posizionamento di chi fa ricerca e alla produzione situata e incarnata della conoscenza. Il volume propone così la didattica come pratica di ricerca e l’indagine empirica come esercizio di denaturalizzazione dell’ovvio, capace di interrogare criticamente i confini tra normalità e devianza, legittimità e stigma, intimità e mercato.
Corpi credenti Le religioni e il governo del corpo. Persona, fragilità, fecondità
Il presente volume raccoglie gli Atti dei primi tre incontri di un più ampio ciclo dedicato al confronto fra gli approcci bioetici e biogiuridici dei diversi ordinamenti confessionali, fra loro e rispetto alla prospettiva dell’ordinamento secolare. La chiave per una lettura unitaria delle molteplici tematiche affrontate è il corpo: sostrato dell’identità personale (I. Il corpo persona); ‘punto debole’ dove si manifesta tutta la vulnerabilità dell’umano, sfigurato dalla malattia, segnato dalla mortalità, ma anche impegnato a rielaborare le esperienze della sofferenza e della fine in vissuti di senso (II. Il corpo fragile); locus della generazione umana e delle aspettative di futuro ad essa connesse (III. Il corpo fecondo). Alla riflessione scientifica degli studiosi che si sono occupati delle diverse tematiche affrontate si affianca una sezione di Testimonianze, dedicata agli interventi di ricercatori e professionisti che si sono specificamente confrontati con la gestione pratica della diversità religiosa all’interno delle strutture ospedaliere e degli hospice, ma anche alle voci degli esponenti delle comunità religiose radicate nel territorio piemontese ed italiano.