Family Reunification in EU Law Essential text, cases and materials

The book is an introduction to the key features of family reunification in EU law. The first part is devoted to family reunification of EU citizens, pursuant to Directive 2004/38/EC. The second section addresses Directive 2003/109/EC on family reunification of Third Country Nationals. The book collects and systematizes excerpts from legal texts and judgments of the Court of Justice of the European Union interpreting them. As such, it is mainly intended for students and other readers willing to deepen their knowledge about this topic. The formatting of the book complies with the most reputed indications on readability for persons with specific learning disabilities.

Fenomeni migratori, famiglie cross border e questioni di diritto successorio. Una prospettiva di genere

L’opera raccoglie i testi delle relazioni svolte nel corso del Convegno, da cui il volume stesso prende il nome, tenutosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino l’11 aprile 2024, e che ha visto confrontarsi numerosi studiosi e studiose, appartenenti a diversi settori scientifico-disciplinari, su un tema di grande attualità, quale è la rilevanza giuridica dei fenomeni migratori negli ordinamenti nazionali.

Filosofia e religione. Studi in onore di Fabio Rossi

I 14 saggi raccolti in questo volume esplorano i rapporti fra filosofia e religione fra età antica e contemporanea, e lo sviluppo della filosofia della religione a partire dall’età moderna: soffermandosi da una parte sui problemi dell’ateismo, della natura del Cristo, e della teologia razionale di matrice cartesiana, e dall’altra sulle ramificazioni contemporanee della filosofia della religione: nell’ermeneutica, la fenomenologia, e il materialismo storico.

The 14 essays in this volume explore the relationship between philosophy and religion from antiquity to the contemporary age, as well as the development of a philosophy of religion in modern times. It does so by focusing on the topics of atheism, the nature of Christ, and the Cartesian origins of rational theology, on the one hand, and on the contemporary ramifications of philosophy of religion: in hermeneutics, phenomenology, and historical materialism, on the other.

Forze armate europee? Riflessioni e proposte per una politica della difesa europea

Il 15 maggio 2019 si tenne una giornata di studio presso il Comando per la Formazione e Scuola d’Applicazione dell’Esercito organizzata dalla Scuola stessa e dalla Cattedra Jean Monnet attivata presso il Dipartimento Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Alcune delle relazioni presentate al convegno, insieme a contributi successivi, vengono pubblicate in questo volume collettaneo per vari motivi. Il primo, e più importante, è la messa in circolazione delle idee esposte. Il dibattito sul tema, infatti, è di stringente attualità nel mondo contemporaneo, sempre più insicuro, anche se poco approfondito se non in sede accademica e fra gli addetti ai lavori. Questa pubblicazione ha l’obiettivo di indurre il lettore a riflettere sul problema della difesa europea, fornirgli spunti di riflessione e di critica (nel senso greco del termine, ovvero del giudicare) affinché possa elaborare una valutazione o, meglio ancora, una presa di posizione personale basata sui fatti qui esposti. Il fatto che si discuta di “esercito europeo” è già da solo una buona motivazione e un successo per i relatori e gli organizzatori del convegno. Poco importa che si sia favorevoli o contrari; ciò che conta è disporre di sufficienti informazioni per essere consapevoli del problema e delle sfide che l’Unione Europea deve affrontare. Un altro motivo che ci ha condotti a questa pubblicazione è l’impegno e la dedizione dimostrata dai singoli relatori e dalle organizzazioni a vario titolo coinvolte nella riuscita dell’evento. Ad aprire la fila di queste è la Scuola d’Applicazione dell’Esercito, la quale nella figura del Generale Salvatore Cuoci conferma il suo interesse e la sua disponibilità al dibattito ed alla crescita del personale che tale istituzione è volta a formare. L’Università degli Studi di Torino costituisce poi la seconda colonna portante del successo dell’evento. Attraverso la Cattedra Jean Monnet, di cui è titolare il prof. Umberto Morelli, ha favorito la partecipazione di illustri studiosi e fornito i mezzi materiali necessari alla buona riuscita della conferenza. Ai singoli relatori va rivolto un ringraziamento particolare per la competenza, la passione e la dedizione profusa. Ci auguriamo, dunque, che il lettore trovi in queste pagine sia spunti di riflessione interessanti e stimolanti sia il piacere dell’approfondimento di un tema troppo ignorato dall’opinione pubblica.

FragMont – Integrated System for the Management of the Fragility in the Mountains

This publication introduces the FragMont Project (published in the Italian version in this site), an integrated system for managing mountain fragility. Developed by a research team from the University of Turin in collaboration with the Department of Medical Sciences, the NatRisk Interdepartmental Center, CNR-IRPI, and enriched by the innovative integration of components developed with ChatGPT, the project also involves national and regional authorities, as well as the municipalities of Alagna Valsesia and Moncucco Torinese. The project aims to establish a connection between the costs of prevention and the losses of ecosystem services in mountainous areas prone to natural disasters. It incorporates diverse perspectives, including various types of fragility and the challenges associated with the isolation of vulnerable individuals. The primary outcome is the development of an integrated management system designed to mitigate mountain fragility. This system supports prevention efforts, coordinates restoration operations, and provides care, all while evaluating the costs and benefits of risk reduction. FragMont has also developed guidelines for municipalities facing isolation scenarios, offering insights into the costs and benefits of preventive and assistance measures. The utilization of ChatGPT in this phase allowed for an in-depth exploration and an expanded view of potential preventive strategies, contributing to a richer, more nuanced understanding of the implications of each measure. The project's results can potentially be applied to other regions with similar geographical features, characterized by mountainous tourist destinations and aging, fragile populations. The publication outlines the project’s phases, which encompass the analysis of environmental and population fragility, the development of open-source technologies for territorial monitoring and telemedicine, the study of monitored sites and preventive measures, as well as an economic analysis of the benefits and costs associated with assistance and prevention actions.

FragMont: Sistema integrato per la gestione della Fragilità in Montagna

La pubblicazione presenta il Progetto FragMont, un sistema integrato per la gestione della Fragilità in Montagna, sviluppato da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Management - Sezione di Scienze Merceologiche dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche, il Centro Interdipartimentale NatRisk e il CNR-IRPI. Il progetto coinvolge anche enti nazionali, enti regionali e i Comuni di Alagna Valsesia e Moncucco Torinese. L'obiettivo è mettere in relazione i costi della prevenzione con quelli derivanti dalla perdita dei servizi ecosistemici offerti dai territori montani interessati da calamità naturali, considerando diverse tipologie di fragilità e le criticità legate all'isolamento delle persone fragili. Il risultato principale è lo sviluppo di un sistema di gestione integrato che contrasta la fragilità dei territori montani, supportando la prevenzione, il coordinamento del ripristino e la cura, attraverso una valutazione dei costi e dei benefici della riduzione del rischio. FragMont presenta, inoltre, linee-guida per i Comuni in situazioni di isolamento, fornendo informazioni sui costi e i benefici delle azioni preventive e di assistenza. I risultati del progetto possono essere estesi ad altre regioni con caratteristiche territoriali simili, caratterizzate da territori montani turistici e popolazioni anziane e fragili. La pubblicazione descrive le fasi del progetto, che comprendono l'analisi delle fragilità ambientali e della popolazione, lo studio dei siti monitorati e delle opere preventive, lo sviluppo di un sistema di telemedicina e l'analisi economica dei benefici e dei costi delle azioni di assistenza e prevenzione.

Fuel my fire - Social media, politica e hate speech in Italia

Questo blue paper riporta i risultati di una ricerca volta a offrire una concettualizzazione e quantificazione del linguaggio d'odio tra le pagine Facebook dei principali leader politici in Italia. La prima parte di questo blue paper propone una rassegna teorica della letteratura su incivility (utilizzo di linguaggio volgare o che viola norme di educazione condivise) e hate speech (utilizzo di insulti o minacce direzionate a individui o gruppi), due fenomeni spesso sovrapposti ma che invece presentano importanti differenze.

Nella seconda parte viene descritto un dizionario, o "lessico", basato sulla letteratura sul tema e finalizzato a quantificare incivility e hate speech all'interno di testi, come i commenti prodotti dagli utenti di piattaforme social media. Infine, la terza parte del blue paper presenta i risultati di uno studio empirico che utilizza metodi di analisi testuale quantitativa per osservare la prevalenza di incivility e hate speech tra i post e i commenti a tali post di 5 leader politici italiani (Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Nicola Zingaretti, Silvio Berlusconi e Vito Crimi) osservati da febbraio 2020 a febbraio 2021.

Come evidenziato dalle analisi, Meloni, Salvini e Crimi sono i leader che utilizzano con maggior frequenza post caratterizzati da termini catalogabili come hate speech o incivility (principalmente per riportare commenti di terzi rivolti a loro); allo stesso modo, anche i commenti relativi ai loro post sono quelli in cui è più probabile trovare contenuti analoghi, pubblicati dagli utenti.

L’aggressività verbale è la dimensione più prominente dei discorsi d’odio sia per i leader sia per le loro community, mentre il linguaggio volgare (incivility) è la seconda dimensione per rilevanza. I post che presentano maggiore incivility e hate speech sono associati a un numero più elevato di like, condivisioni e commenti rispetto a post neutri. Infine, si osserva una corrispondenza, particolarmente significativa per Meloni e Salvini, fra post e commenti in termini di linguaggio contenente hate speech. Questo suggerisce che, per quanto riguarda il confronto verbale sui social media in Italia, l'odio alimenta odio.

Fuori dalla giungla d’asfalto. La narrazione di indagine si sposta negli spazi naturali

Questo primo volume della collana STL è dedicato alle storie di indagine – siano esse ascrivibili ai generi letterari del poliziesco, del noir, del thriller e via dicendo, o piuttosto forme narrative che ne ereditano alcuni tratti – che si ambientano al di fuori dello spazio urbano. Situare il racconto al di fuori del perimetro cittadino non si riduce alla scelta di un puro fondale, ma può assumere una deliberata funzione pragmatica, facendo della narrazione di indagine un dispositivo per interrogarsi sulla relazione tra l'umano e l'ambiente non umano. I contributi di Fuori dalla giungla d'asfalto, dedicati a media diversi e caratterizzati da approcci teorici e disciplinari variegati, si confrontano con questo interrogativo, declinandolo in particolare nelle riflessioni sulla narrazione del territorio, sul ripensamento dei confini tra spazio urbano e spazio rurale, fino naturalmente all'istanza ecologica.

Genere, corpo e sessualità. Esperienze di ricerca. Vol.1

Il volume nasce dall’esperienza didattica dell’insegnamento di Genere, corpo e sessualità nei corsi di laurea magistrale in Sociologia e Antropologia culturale ed etnologia dell’Università di Torino e raccoglie sette ricerche elaborate da studentə. Attraverso prospettive sociologiche e antropologiche, femministe, queer e intersezionali, i contributi analizzano la grassofobia, l’invecchiamento femminile, la cura estetica maschile, le scuole di seduzione, il doppio standard sessuale, la lap dance e la dominazione finanziaria nelle comunità BDSM online. Pur nella varietà degli oggetti e delle metodologie impiegate, le ricerche compongono una cartografia coerente delle norme che regolano corpi, generi, desideri e sessualità nelle società contemporanee. Il corpo emerge non come dato naturale, ma come spazio attraversato da dispositivi di potere, gerarchie morali, processi di classificazione e richieste di rispettabilità, salute, desiderabilità e prestazione. Al tempo stesso, i capitoli ne mostrano le possibilità di negoziazione, resistenza e trasformazione. Particolare attenzione è dedicata alla riflessività metodologica, al posizionamento di chi fa ricerca e alla produzione situata e incarnata della conoscenza. Il volume propone così la didattica come pratica di ricerca e l’indagine empirica come esercizio di denaturalizzazione dell’ovvio, capace di interrogare criticamente i confini tra normalità e devianza, legittimità e stigma, intimità e mercato.

Genitorialità e malattia oncologica: un’analisi qualitativa dei vissuti materni e delle strategie di coping

Il presente lavoro indaga l’impatto di una malattia oncologica sulla percezione di sé come genitore, sulla vita quotidiana e sulle dinamiche familiari, con particolare attenzione al vissuto di donne madri affette da tumore al seno o ovarico. Il quesito centrale che guida la ricerca è il seguente: come si ristruttura il ruolo materno quando la donna, tradizionalmente investita della funzione primaria di cura all’interno della famiglia, si confronta con una malattia potenzialmente invalidante come il cancro, che comporta trasformazioni radicali sia a livello corporeo sia psichico? L’obiettivo è comprendere le implicazioni sociali, emotive e relazionali della malattia oncologica, esplorando anche le strategie di coping, interne (risorse personali, resilienza, elaborazione del significato dell’esperienza) ed esterne (supporto familiare, reti amicali, aiuti istituzionali), adottate per fronteggiare le sfide poste dalla cronicità e dalla cura e le risorse personali e familiari delle donne affette da cancro che possono giocare un ruolo cruciale nell’affrontare questa condizione. Queste strategie emergono come dispositivi fondamentali per la gestione della quotidianità e per il mantenimento di una certa continuità nel ruolo genitoriale. Particolare attenzione è stata rivolta al tema della conciliazione tra lavoro e vita familiare, dimensione che si fa ancora più complessa quando entra in gioco la malattia, rendendo evidenti le tensioni tra aspettative sociali e limiti fisici ed emotivi. Per indagare tali fenomeni, è stato adottato un disegno metodologico qualitativo, basato sull’utilizzo di interviste semi-strutturate. Questo strumento ha consentito di raccogliere le narrazioni di 13 madri, residenti a Torino o nella provincia di Torino, affette da tumore al seno o ovarico, permettendo un’analisi approfondita delle dimensioni soggettive e simboliche dell’esperienza oncologica. Le interviste, flessibili nella struttura, hanno consentito di cogliere le specificità di ciascun vissuto, favorendo l’emersione di significati e pratiche altrimenti invisibili nei contesti clinici. Le aree indagate sono state molteplici e hanno riguardato la varietà di aspetti della vita delle pazienti oncologiche: le emozioni associate alla diagnosi, le trasformazioni identitarie, la relazione con i figli, il rapporto con il partner e le modalità di interazione con il sistema sanitario. In sintesi, lo studio mostra che la gestione della malattia oncologica all’interno della famiglia è un processo complesso che richiede un equilibrio tra risorse interne ed esterne. Le famiglie devono riorganizzare i loro ruoli quotidiani, cercare supporto esterno per alleggerire il carico economico e psicologico, e fare sacrifici sul piano lavorativo e pratico per rispondere alle esigenze di cura della paziente. Le risorse e le strategie messe in atto sono fondamentali per affrontare la difficoltà del percorso oncologico e per supportare la madre malata nel suo percorso di cura. I primi due capitoli dell’elaborato offrono un inquadramento teorico e bibliografico e presentano dati epidemiologici sul fenomeno oggetto di studio. Il terzo capitolo espone il metodo di ricerca e riporta i risultati delle analisi di interviste condotte con un gruppo di donne madri con neoplasie.