Abstract dei contributi presentati al XXXI Congresso Nazionale AIP sezione Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione

Questo volume contiene gli abstract dei contributi presentati al XXXI Congresso Nazionale della Sezione AIP di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione tenutosi presso l’Università di Torino dal 17 al 19 settembre 2018. Sintetizzare in poche parole l’esperienza del convegno è difficile, perché è stato ricchissimo di partecipazione e interesse, come gli abstract raccolti in questo volume dimostrano. Il convegno ha visto la presentazione di 238 contributi, in 37 Simposi e 11 sessioni poster. Silvia Bonino ha introdotto i lavori, richiamando nel suo intervento il significato e anche la responsabilità sociale della Psicologia dello sviluppo e dell’educazione. Le Lezioni Magistrali hanno toccato due elementi cruciali per la ricerca attuale: il contributo delle conoscenze neuroscientifiche alla conoscenza dello sviluppo e all’intervento educativo (Gaia Scerif), e l’approccio teorico della teoria dei sistemi dinamici per la comprensione dello sviluppo (Paul van Geert). La post-conference tenutasi nel pomeriggio del 19 settembre ha aperto il dibattito, anche all’interno della Psicologia, sul significato della continuità educativa per i servizi 0-6 anni, che il legislatore ha recentemente introdotto nel nostro paese. L’intervento introduttivo di Michel Vandenbroeck ha inquadrato la tematica in una prospettiva europea, sollecitando la riflessione e il dibattito sulla relazione tra conoscenza scientifica e complessità dell’implementazione delle conoscenze nella concreta realtà dei servizi. La partecipazione è stata ampia al di là delle aspettative, non solo di psicologi, ma anche di educatori, insegnanti e pedagogisti, attivamente impegnati nella realtà dei servizi educativi. Alla post-conference è seguita la giornata organizzata dai giovani del gruppo e-care, con la partecipazione di 16 giovani ricercatori/trici e le lezioni magistrali di Massimiliano Pastore e Antonio Calcagnì. A tutti i partecipanti che hanno contribuito alla ricchezza di questo volume va il nostro ringraziamento. Confidiamo che gli abstract qui raccolti possano fornire uno spaccato fedele della ricerca in psicologia dello sviluppo e dell’educazione nel nostro paese, e che possano essere un utile strumento per la diffusione e l’arricchimento di questa ricerca, sollecitando future collaborazioni. Il Comitato Scientifico del XXXI Congresso AIP Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione

Prostituzione e diritti fondamentali: un'analisi comparata delle costituzioni e delle legislazioni nazionali

Lo scritto analizza i modelli legislativi esistenti in materia di prostituzione sul panorama europeo, soffermandosi su quei delicati profili giuridici inerenti il bilanciamento dei diritti fondamentali racchiusi nelle singole Costituzioni nazionali. In particolare l'analisi riguarda l'ordinamento russo, svedese, italiano e tedesco, che rispettivamente riflettono il proibizionismo, il neoproibizionismo, l'abolizionismo e la regolamentazione della prostituzione. The work deals with the existing relationship between prostitute's fundamental rights and all the legal frameworks which are in force in Europe. Chapter I examines some legal, thorny issues concerning prostitution, such as the disposal of the body, the notion of human dignity, the equality principle, the general clause of good customs, the right to work and to health and. In Chapters II-V these issues are transposed into the analysis of four European States' Constitution and legislations. The Russian prohibitionism is characterised by the prostitutes' administrative prosecution on the basis of public morality and health. The Swedish neo-prohibitionism aims at establishing a gender policy, which is grounded on a new social order; as a result, Swedish law subjects clients to sanctions, while considering prostitutes as victims who deserve a special protection. Italian abolitionism provides for a freedom to prostitute yourself which must be in compliance with the general clause of public morality, while prosecuting all those activities that are ancillary and apt to violate the prostitutes' self-determination; in any case, the legislative aim is to respect and fulfil all the constitutional fundamental rights. The German regulatory framework regards prostitution as an expression of the occupational freedom provided by the Basic Law, in order to promote the individual's substantial self-determination and to protect prostitutes' fundamental rights. Finally the work ends with a short consideration on whether there is - or there is not - a legal pattern which is apt to protect all the fundamental rights to whom prostitutes are entitled.

Riproduzione e relazioni. La surrogazione di maternità al centro della questione di genere

Il volume raccoglie i contributi presentati al Convegno «Riproduzione e Relazioni. La surrogazione di maternità al centro della questione di genere», svoltosi a Torino il 25 maggio 2018 grazie all'iniziativa congiunta di GenIUS (Rivista di studi giuridici sull'orientamento sessuale e l'identità di genere) e del CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere dell’Università di Torino). L'iniziativa aveva preso le mosse dal comune intento di interpretare attraverso il diritto le molteplici relazioni intersoggettive che la surrogazione di maternità fa sorgere, nonché dalla scelta condivisa di prediligere l’approccio di genere nell'analisi di tali relazioni, al fine di disvelare la spesso taciuta e insuperabile asimmetria tra i sessi nella procreazione. L’adozione della prospettiva di genere nell'inquadramento giuridico dei rapporti che si instaurano tra genitori intenzionali, madre biologica e nascitura/o o tra questi e le diverse figure professionali che rendono possibile la gestazione per altri, è stata dunque intesa come fil rouge idoneo a legare l’analisi della relazione di gravidanza effettuata da studiose e studiosi secondo le proprie specificità disciplinari.

La fortuna di Cicerone tra antichi e moderni. Aspetti della fortuna dell'antico nella cultura europea. 14a Giornata di Studi. Chiavari, 11 marzo 2017

Il fascicolo II, 1, 2018 di Ciceroniana On Line ospita gli atti della 14a Giornata di Studi, Aspetti della fortuna dell'Antico nella cultura europea, svoltasi a Chiavari, l’11 marzo 2017, organizzata e curata da S. Audano, E. Malaspina, G. Mazzoli e dedicata al tema La fortuna di Cicerone tra antichi e moderni.

Ciceroniana on Line volume II, 1, 2018 publishes the proceedings of the international conference Aspetti della fortuna dell'Antico nella cultura europea. La fortuna di Cicerone tra antichi e moderni. The conference took place on March 11., 2018, in Chiavari and was organised by S. Audano, E. Malaspina, G. Mazzoli.

"En el centro de Europa están conspirando". Homenaje a Jorge Luis Borges

Trentadue anni dopo la pubblicazione di Los conjurados di Jorge Luis Borges, gli ispanisti svizzeri resero omaggio allo scrittore argentino in una delle sue 'patrie' d’adozione, Ginevra, con la fondazione della "Società Svizzera di Amici di Borges" e con la celebrazione del primo colloquio di questa società, al quale parteciparono professori di Zurigo, Ginevra, Neuchâtel e Berna. Questo volume contiene sette degli interventi presentati nel colloquio, i cui autori ci offrono nuovi dati intertestuali, di interpretazione e di ricezione di Borges, confermando e arricchendo così la già abbondantissima letteratura critica sull'opera del più grande degli scrittori senza Premio Nobel del XX secolo.

«AnDante». Dante e la musica: riflessioni interdisciplinari

Questo volume raccoglie alcuni fra i contributi presentati in occasione di AnDante, un convegno su Dante e la musica tenutosi il 10 settembre 2015 a Torino e il giorno seguente a Milano in occasione delle celebrazioni per il settecentocinquantesimo anniversario della nascita del poeta. La miscellanea si divide in due parti: la prima (Dante, prima e dopo), ordinata secondo un criterio per lo più temporale, presenta contributi che spaziano dall’analisi del canto II del Purgatorio a quella di Laborintus II di Edoardo Sanguineti e Luciano Berio; la seconda (Paolo e Francesca) è invece completamente dedicata all’eroina del canto V dell’Inferno, oggetto di una impressionante quantità di elaborazioni musicali, al cui riguardo la veste editoriale on-line offre anche una interessante possibilità: nel sesto contributo (di Luca Rossetto Casel) il lettore troverà il collegamento a una tabella riportante le intonazioni e le composizioni riferite alle figure di Paolo e Francesca che l’autore sinora è stato in grado di rintracciare e potrà integrarla in base ad eventuali altre informazioni.

Donne "da favola". Evoluzioni e contraddizioni dello stereotipo femminile nel racconto fantastico

How has the image of the woman changed over time? Can we say that certain "old" stereotypes have lapsed? In this analysis I’ve reflected about the theme, comparing some modern cinematographic revisitations and the corresponding written texts in the field of the fantastic genre, to understand if and how the female image (and not only) has changed from a century to another (in this case between the 19th and the 21st century). The research has developed through the semiotic and gender studies, in order to analyze the diversities and the characteristics of the various texts observed (written and audiovisual) and to realize how the idea of feminine is changed and, maybe, evolved, proposing new type of characters (and also a new and complex dialogue with the masculine counterpart). It emerges, indeed, the necessity to reflect on these stereotypes, on the modalities of development over time and on the difficulty that still today, despite certain changes, remains in thinking them (and thinking differently). Because, in the end, what does it mean male and female? What makes us who we are?

SUI GENERI: Identità e stereotipi in evoluzione?

Il presente volume riporta la quasi totalità dei contributi presentati al Convegno Tematico della Sezione di Psicologia Sociale dell’Associazione Italiana di Psicologia che ha avuto luogo a Torino, dal 21 al 22 settembre, presso i locali del Dipartimento di Psicologia. L’iniziativa è nata a partire sostanzialmente da due motivazioni di base: a) riprendere una riflessione originata all’interno di GDG. Il Gruppo di Studio sulle Disparità di Genere (GDG), nato nel 2008 in seno alla Sezione di Psicologia Sociale dell’AIP, è stato promotore in passato di alcuni Simposi interni ai Convegni Nazionali dell’AIP – Sezione di Psicologia Sociale, oltre che di altri appuntamenti nazionali su questi temi; b) creare un’occasione di confronto interdisciplinare e interprofessionale. Il titolo delle due giornate, volutamente inteso al plurale «Sui Generi», richiama la complessità del tema: dal gap di genere alla costruzione dell’identità; dal pregiudizio sessuale al ruolo svolto dai media (vecchi e nuovi), solo per citare qui alcune riflessioni che sono state sviluppate nell’arco delle due giornate. L’evento ha visto la presenza di una media di circa un centinaio di persone. Nel corso delle due giornate sono state presentate 19 comunicazioni di ricerca, 6 poster, due relazioni alla tavola rotonda, una testimonianza via video. Il presente volume è testimonianza della ricchezza dei contributi presentati. Esso è diviso in cinque sezioni: «Stereotipi di genere»; «Stereotipi oltre il genere femminile»; «Vecchi e nuovi media: dalla pubblicità ai social network»; «Il genere nei vari contesti sociali» e «Il gap di genere nel mondo del lavoro».

Bisogno di verità. Il Tribunale delle donne, un approccio femminista alla giustizia

L’esclusione delle donne dall’amministrazione della giustizia è una delle discriminazioni più tenaci nelle democrazie contemporanee: nonostante la proclamazione del principio costituzionale di eguaglianza tra i sessi, il persistere di stereotipi di genere di vario tipo ha inibito la creazione di una situazione di reale parità nei tribunali. Ecco perché l’esperienza del Tribunale delle Donne di Sarajevo, nel contesto di una storia recente, quella della ex-Jugoslavia, sempre più dimenticata e nascosta, può essere considerata “extra-ordinaria”. Il Tribunale delle Donne di Sarajevo racchiude un lungo processo collettivo, intrapreso, nel 2010, con l’obiettivo di creare uno spazio pubblico in cui analizzare il recente passato, denunciare gli orrori della guerra, ricostruire la memoria delle donne per attuare un percorso di cambiamento sociale. Tutte insieme – nel rifiuto di ogni retorica nazionalista e della crescente politica negazionista – le donne bosniache, croate, serbe, macedoni, montenegrine, slovene e kosovare hanno ricostruito una rete di relazioni e tessuti sociali, per rispondere all’esigenza di una chiara individuazione delle responsabilità delle violazioni dei diritti umani, dei crimini di guerra e della violenza strutturale. Secondo varie prospettive e scegliendo di concentrarsi su diversi aspetti, i contributi del presente volume si misurano con nodi teorici ed esperienze concrete concernenti percorsi di approccio femminista alla giustizia, condividendo la tensione a decostruire le gerarchie di genere e di funzioni e a restituire piena dignità di protagoniste alle donne che hanno il coraggio di costruire una memoria alternativa a partire da sé.

Estudios de literatura del Siglo de Oro

En Estudios de literatura del Siglo de Oro se reúne una colectánea de ocho trabajos de naturaleza dispar escrita y, en su mayoría, publicada a lo largo del último decenio. No obstante su heterogeneidad y variedad, el volumen tiene el denominador común tanto del género, el artículo académico o la “monografía breve” –aunque haya alguna que, por no avenirse bien con el precepto de la concisión, parezca sobrarle el adjetivo–, como el tema, la literatura española de los siglos XVI y XVII enfocada desde diversos ángulos, que se señalan en los cuatro apartados en que se dispone.