Sfoglia documenti (4 in totale)
Sort by:
Genere, corpo e sessualità. Esperienze di ricerca. Vol.1
Il volume nasce dall’esperienza didattica dell’insegnamento di Genere, corpo e sessualità nei corsi di laurea magistrale in Sociologia e Antropologia culturale ed etnologia dell’Università di Torino e raccoglie sette ricerche elaborate da studentə. Attraverso prospettive sociologiche e antropologiche, femministe, queer e intersezionali, i contributi analizzano la grassofobia, l’invecchiamento femminile, la cura estetica maschile, le scuole di seduzione, il doppio standard sessuale, la lap dance e la dominazione finanziaria nelle comunità BDSM online. Pur nella varietà degli oggetti e delle metodologie impiegate, le ricerche compongono una cartografia coerente delle norme che regolano corpi, generi, desideri e sessualità nelle società contemporanee. Il corpo emerge non come dato naturale, ma come spazio attraversato da dispositivi di potere, gerarchie morali, processi di classificazione e richieste di rispettabilità, salute, desiderabilità e prestazione. Al tempo stesso, i capitoli ne mostrano le possibilità di negoziazione, resistenza e trasformazione. Particolare attenzione è dedicata alla riflessività metodologica, al posizionamento di chi fa ricerca e alla produzione situata e incarnata della conoscenza. Il volume propone così la didattica come pratica di ricerca e l’indagine empirica come esercizio di denaturalizzazione dell’ovvio, capace di interrogare criticamente i confini tra normalità e devianza, legittimità e stigma, intimità e mercato.
Digitalizzazione e PMI Mappatura del processo di digitalizzazione delle imprese piemontesi (primo rapporto)
Nell'estate del 2019 il «Centro Luigi Bobbio» dell'Università di Torino ha svolto un'indagine sulle rappresentazioni sociali dello sviluppo, intervistando un ampio campione rappresentativo di 2.000 cittadini piemontesi e 2.000 italiani, e un campione a “scelta ragionata” di 169 testimoni qualificati del Piemonte, selezionati a livello regionale e provinciale tra i rappresentanti del mondo associativo, politico e istituzionale. La ricerca, realizzata prima dell'esplosione dell'emergenza Covid-19, restituiva uno sguardo molto preoccupato sul futuro della regione e del nostro paese. Una sensazione di declino che, seppure non inevitabile, veniva percepita come altamente probabile. Proiettandosi in un orizzonte temporale di dieci anni, la maggioranza relativa degli intervistati immaginava una situazione sociale ed economica peggiore rispetto a quella allora presente. Il pessimismo, in particolare, prevaleva tra i giovani, i ceti popolari e i lavoratori autonomi.
L'indagine, realizzata dall'istituto Demetra, è stata ripetuta tra il 7 giugno e l'8 agosto 2021, in collaborazione con Noovle, una società del gruppo Telecom, intervistando un campione rappresentativo di 1.000 cittadini piemontesi e 1.000 italiani e un campione a scelta ragionata di 161 testimoni qualificati del Piemonte. I risultati mostrano che la pandemia ha cambiato radicalmente lo scenario, rilanciando l'ottimismo. Quest'ultimo denota un atteggiamento positivo verso il futuro, che induce a ritenere più probabile il verificarsi di avvenimenti favorevoli piuttosto che il contrario. Si tratta perciò di un modo particolare di guardare al domani, anticipando delle previsioni positive. Ciò che possiamo dire oggi è che il futuro immaginato dai piemontesi e dagli italiani per il prossimo decennio è più favorevole di quanto non lo fosse prima della pandemia.
QUALI-DAD. Una ricerca qualitativa sui significati e le pratiche degli accademici italiani riguardo la didattica a distanza durante l'emergenza Covid-19
Il presente report illustra i risultati di una ricerca qualitativa volta ad indagare in profondità il rapporto degli accademici italiani con la didattica a distanza durante l’emergenza pandemica di Covid-19. Nello specifico, la ricerca ha previsto la conduzione di 18 focus group in diversi atenei distribuiti su tutto il territorio nazionale, che hanno coinvolto tra i 4 e gli 8 partecipanti ciascuno, per un totale di 98 partecipanti. In particolare, in ciascuno degli atenei sono stati condotti due focus group, uno con docenti di discipline umanistiche e l'altro con docenti di discipline scientifiche, eterogenei per genere e stadio di avanzamento della carriera, selezionati casualmente a partire dalle liste CINECA. I focus group sono stati condotti online, e video-audio registrati. Il materiale raccolto è stato analizzato attraverso un processo di codifica grounded e iterativo che ha previsto ripetute sessioni di analisi dei dati e confronto tra i ricercatori coinvolti.
Dall'analisi sono emersi numerosi e interessanti insight, che sono stati raccolti intorno a quattro fuochi principali: 1) Un tema controverso; 2) Una didattica di crisi; 3) La riscoperta della didattica, 4) I timori e le speranze per il futuro.