Interesse dell’impresa e interesse dei legittimari negli atti di liberalità Uno studio su patto di famiglia e trust per la trasmissione dell’impresa

La monografia, rivolta alla comunità accademica e ai professionisti del settore, muovendo dalle criticità che sorgono con riferimento alle sorti dei beni produttivi alla morte dell’imprenditore e dai conseguenti rischi per la continuità dell’attività di impresa, sulla base del diritto vigente, propone una soluzione in grado di contemperare e conciliare l’interesse dell’impresa e l’interesse dei legittimari nella vicenda della trasmissione dell’impresa. Previa ricostruzione dei concetti di gratuità e liberalità, dopo aver valutato come il patto di famiglia e il trust per la trasmissione dell’impresa interagiscono con i limiti all’autonomia privata esistenti nel diritto delle successioni, si procede alla qualificazione giuridica e all’individuazione della disciplina applicabile a tali istituti. Sviluppando la categoria delle liberalità con funzione produttiva, si giunge, così, ad una soluzione satisfattiva delle esigenze che si manifestano nella vicenda della trasmissione dell’impresa.

Intersexuality and the Law: Current European Approaches

This essay focuses on the complex relationship between intersexuality and the law. It aims to highlight the issues that are emerging in European legal systems due to the lack of specific measures or legislation regarding gender identity, and the ad hoc legislation which does exist but fails to distinguish transsexualism from intersexuality. The most pressing issue that the law should tackle is the performance of unnecessary, irreversible, and invasive surgery on intersex children. Indeed, most of European Member States do not explicitly legally ban this practice. First, international and European Union law is considered noting that they do not provide for any legally binding instrument for the protection and recognition of intersex human right. However, in recent years they have shown to be progressively responsive towards intersex individuals. Then, three legislative models are identified and the national legal frameworks corresponding to them analysed. The first, adopted by Germany and Austria, is based on the introduction of a third sex. The second is contained in Belgian legislation, and establishes the self-determination principle, which permits the choice of a preferred gender on identity documents, without particular requirements being met. The third approach has been adopted only by Malta so far. It is characterised by multiple measures and, accordingly, it is more systemic and holistic. In fact, the Maltese legislation explicitly recognises the intersex condition, and it conceives sex as a spectrum, thus going beyond gender binarism. Moreover, it prohibits discrimination based on sex characteristics, establishes the self-determination principle, and it bans irreversible, unnecessary, and aesthetic surgery from being carried out on intersex people. Lastly, theoretical analysis on the role the law should play in tackling intersex issues is presented. Alongside, some factual cases of human rights violations on intersex people a way forward is proposed, considering the most interesting proposals and insights from the intersex community.

Investire nella genitorialità Uno strumento per il rilancio e la resilienza dei territori negli scenari post-pandemici

Il prolungarsi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 acuisce i problemi strutturali dei Paesi occidentali, rendendo non più procrastinabile l’intervento diretto ad affrontare le loro determinanti, oltre che i loro effetti socio-economici. Il crescente invecchiamento della popolazione, il permanente divario di genere, i sempre più incisivi fenomeni di impoverimento (specie delle famiglie con bambini piccoli), richiamano in particolare l’attenzione sul tema della tutela e promozione della genitorialità. Una dimensione del progetto di welfare che sin qui non ha ricevuto la giusta attenzione, nell’arena europea così come in quella italiana. Lo studio, nato da una collaborazione tra Fondazione ULAOP CRT e Università degli Studi di Torino, si propone pertanto di rilanciare il dibattito sul tema, richiamando l’interesse:
- sulle valenze della genitorialità e i bisogni di madri e padri;
- sul ruolo della promozione genitorialità nel disegno di welfare e le condizioni che possono trasformare tale linea di impegno in uno strumento che alimenta la crescita del capitale umano dei bambini e dei genitori e più in generale delle comunità;
- sul programma di rilancio delle politiche familiari in Italia, avviato dall’Esecutivo a fine 2019, e delle misure messe in campo per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
- sulle strategie che negli scenari post-pandemici potranno favorire – a mezzo di un qualificato investimento nella prima infanzia e nel sostegno alla genitorialità – il rilancio economico del Sistema Italia e il miglioramento dei livelli di coesione sociale.
L’argomentazione è supportata da un’indagine multitecnica che integra la rassegna della letteratura (scientifica, istituzionale e professionale) a circostanziati rilievi empirici, collezionati attraverso interviste in profondità a testimoni privilegiati e ricavati dai principali database statistici e dalle ricerche che, in tempo reale, hanno monitorato le trasformazioni dei comportamenti e delle esigenze delle popolazioni target nelle fasi di lockdown e di ripartenza.

Invisible Bodies and Alternative Futures: Data, Embodiment, and Resistance in the Age of AI

In the age of digital technologies, the increasing integration of Artificial Intelligence and data-driven systems deeply impacts how body-subjects are categorized and controlled. This master’s thesis explores how datafication through Artificial Intelligence reshapes the constitution of subjectivity, which reduces its complex interplay of individual and structural identificatory layers to a fragmented, for machines processable pixelation. Particular attention is given to the digital and lived realities of marginalized groups, who are disproportionately affected by the reinforcement of existing societal structures of oppression. By drawing on feminist, post-humanist, and neo-materialist theories, it investigates the process of digital disembodiment and analyzes contemporary activistic projects as well as artistic works, in order to reveal how digital systems invisualize marginalized bodies while simultaneously surveilling and over-exposing them in controlled spaces. Consequently, the concept of digital disembodiment is critiqued not as a true separation of the body from digital environments but as a mechanism to manage and control these bodies. In the second part, the thesis highlights how activistic counter-movements act as re-embodiment practices with the aim of reclaiming agency and imagining alternative futures. These speculative practices, including Afrofuturism and queer disidentification, challenge normative identities and offer new perspectives. They ultimately are being used as the foundation for feminist art projects that envision new techno-imaginaries that transcend existing structures and advocate for a future in which technological innovation strengthens diversity and the redefinition of human embodiment.

Ipsum verum non videbis nisi in philosophiam totus intraveris. Studi in onore di Franco De Capitani

I 14 saggi raccolti in questo volume esplorano la molteplicità della filosofia agostiniana e della sua ricezione medievale: considerando l’educazione di Agostino e lo sviluppo del suo pensiero veicolato da una serie di immagini e stili filosofici, ne vengono ricostruiti i motivi ricorrenti – la polemica anti-manichea, la visione politica, il ruolo della ragione, la guerra – e la loro fortuna in autori come Tommaso d’Aquino, Nicole Oresme, Gregorio da Rimini, e Roberto Grossatesta.

The 14 essays collected in this volume explore the various aspects of Augustine’s philosophy and its medieval reception: by considering his education and the development of his thought as conveyed by a series of philosophical images and styles, the volume reconstructs the recurring motifs of his intellectual journey (the anti-Manichean polemic, his political vision, the role of reason, and the theory of war) and their fortune in authors such as Thomas Aquinas, Nicole Oresme, Gregory of Rimini, and Robert Grosseteste.

L'inammissibilità nel giudizio di cassazione

La situazione di crisi in cui versa la Corte di cassazione civile è nota, al punto che da tempo si parla di una Corte "sotto assedio". Sulle numerose soluzioni proposte per alleggerire il carico di lavoro della Corte o, perlomeno, per rendere la gestione di quel carico maggiormente efficiente incombe tuttavia la garanzia del giusto processo di cui all'art. 111, comma 7, Cost., in base al quale è sempre ammesso il ricorso in cassazione per violazione di legge. La possibilità di proporre ricorso per cassazione sempre e comunque pone allora il problema di individuare i limiti dell'istituto dell’inammissibilità nel giudizio di legittimità, in particolar modo in seguito all'introduzione dell'art. 360 bis c.p.c., che contempla l'inammissibilità del ricorso in talune ipotesi di manifesta infondatezza dei motivi. Nel presente volume, dopo aver ripercorso presupposti e caratteristiche della nozione di inammissibilità, l'Autore indaga dunque in che misura sia oggi necessario ridefinire tale nozione nel giudizio di cassazione ed in che misura ciò si dimostri funzionale a consentire alla Corte di selezionare i ricorsi in maniera realmente efficiente. L'analisi dei temi trattati, e in particolar modo le ipotesi di inammissibilità del ricorso nonché l'aspetto procedimentale della relativa dichiarazione, viene sempre condotta con uno sguardo ad alcuni sistemi processuali ritenuti dall'Autore particolarmente efficientisti nell'impiego dell'inammissibilità, ovvero al giudizio di cassazione penale italiano, a quello di cassazione civile francese ed infine al sistema di ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

L’Ambulance Turinoise alla guerra franco-prussiana del 1870. Le lettere del dottor Giovanni Calderini

La guerra franco-prussiana nel 1870 rappresentò per la Croce Rossa la prima occasione di intervento in un conflitto tra due grandi potenze, con migliaia di feriti e con la partecipazione di ambulanze inviate da vari paesi. L’Italia partecipò con un’unica ambulanza inviata dal Comitato torinese che divenne nota come Ambulance Turinoise e che prestò la sua opera nei drammatici giorni successivi alla battaglia di Sedan. Dell’ Ambulance facevano parte sei medici: Giovanni Spantigati (capo squadriglia), Carlo Giacomini, Giovanni Calderini, Daniele Bajardi, Gerolamo Mo e Carlo Alberto Valle. Inoltre, vi erano cinque allievi della Facoltà medica e tre infermieri. Questo volume ripropone per la prima volta le nove lunghe lettere inviate da Giovanni Calderini e pubblicate dal settimanale Il Monte Rosa di Varallo Sesia tra il 15 ottobre 1870 e l’8 aprile 1871. L’interesse di queste lettere consiste nel fatto che rappresentano una testimonianza di prima mano delle operazioni di soccorso ai feriti e della situazione di un paese che si trovava di fronte all’invasione da parte di una potenza straniera e a un cambiamento di regime politico.

L’amministrazione pubblica con i big data: da Torino un dibattito sull’intelligenza artificiale

A maggio 2019, pareva pionieristico parlare di big data e di intelligenza artificiale come strumenti di lavoro per le pubbliche amministrazioni; non così a poco più di un anno di distanza, dimostrando la lungimiranza nel sapere vedere una pubblica amministrazione capace di cogliere le sfide che l’innovazione tecnologica stava ponendo. Questo libro raccoglie prospettive inedite, nate dal dialogo tra studiosi del diritto pubblico e dell’informatica che, a rileggerlo oggi, mostra come il connubio tra questi due mondi scientifici sia imprescindibile per la ricerca del XXI secolo. Anche il luogo in cui si tenne questo convegno non è irrilevante: Torino. Città che a breve accoglierà l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale, a dimostrazione che l’interesse per il tema ha assunto nel corso del tempo una notevole attualità, anche fuori dall’Accademia. L’idea è che la potenza del diritto è capace di interagire con gli strumenti dell’innovazione tecnologica (come l’intelligenza artificiale), non per bloccarne il suo avanzare, ma per legittimarlo verso prospettive compatibili con i diritti e i principi di una millenaria tradizione giuridica. Il “sapere nuovo” che emerge dalla lettura di questo libro è dunque un sapere capace di orientare il lettore tra le potenzialità e le sfide che la società dell’informazione e della comunicazione offre e pone alle Istituzioni pubbliche, alle quali si chiede di sapersi adattare con sapienza e capacità in vista del miglior perseguimento del fine dell’interesse pubblico.

L’arte e lo spazio dell’anatomia: origini, storia e funzioni dei teatri anatomici

The research group THESA (THEatre Science Anatomy) is honored to present the proceedings of the conference The Art and Space of Anatomy: Origins, History, and Functions of Anatomical Theatres, held in Bologna on November 17–18, 2023. The volume is divided into six sessions (The Architecture of Anatomy Theatres I and II; History and Evolution of Anatomical Dissection; Anatomy between Social and Cultural Aspects; Theatre as a Museum Space: Perspectives and Case Studies; Artists and Theatres of Anatomy) and includes 46 articles in Italian and English, written by scholars from across Europe and North America. The international conference focused on the historical development of anatomical theatres, highlighting their pivotal role in advancing scientific knowledge and promoting interdisciplinary collaboration. It examined the diverse activities hosted within these spaces, the evolution of their architectural and stylistic features, and their enduring relevance in contemporary discourse. Surviving anatomical theatres stand as distinctive cultural and historical landmarks within urban environments, having functioned as hubs for both scientific inquiry and artistic expression. The primary aim of this book is to consolidate fragmented information regarding the construction, design and characteristics of anatomical theatres, as well as to investigate the functioning and organization of the lessons and dissections held in these spaces. Although many scholars have examined individual theatres, a comprehensive and multidisciplinary perspective on the subject is still lacking. Accordingly, another key objective of the conference was to foster the development of a supranational network of researchers dedicated to underscoring the significance of anatomical theatres in the history of both medicine and art, while also highlighting their broader societal and anthropological impact. This volume represents the first milestone in the pursuit of that ambitious project. THESA is a research group founded in 2016 with the objective of (re)discovering, surveying, and classifying historical anatomical theatres that emerged between the sixteenth and mid-twentieth centuries. The project’s initial focus is to locate surviving theatres within universities and hospitals in the context of Italy. Concurrently, the group is conducting extensive bibliographic and archival research to document theatres that no longer exist. To date, the THESA has identified approximately 50 anatomical theatres scattered throughout Italy.

L’esonero da responsabilità

L'esigenza delle parti di tutelarsi dalle conseguenze pregiudizievoli del proprio inadempimento sin dal momento in cui s'instaura il rapporto obbligatorio e la necessità dell'ordinamento di stabilire le condizioni entro le quali debba ammettersi una deroga alla disciplina legale della responsabilità rappresentano uno dei problemi centrali della civilistica contemporanea, per il suo essere insieme antico e attuale, metastorico e dinamico, perché muta all'evolversi del concetto di contratto e di quello di responsabilità, intimamente legato al diritto interno ma con una vocazione trans-ordinamentale. Da quando il divieto di esonero da responsabilità è stato codificato nell'art. 1229 cod. civ., la globalizzazione della prassi, l'evoluzione del quadro delle fonti, e con essa del contesto assiologico, e la rivoluzione tecnologica, soprattutto digitale, hanno introdotto nel sistema nuovi elementi di complessità che impongono un ripensamento delle questioni sottese alla norma. In particolare, occorre interrogarsi sul significato attuale dei requisiti di validità cui l'art. 1229 cod. civ. subordina le clausole di esonero da responsabilità e sul criterio per individuare le clausole da sottoporre al controllo di compatibilità con la norma. Al tal fine non si può prescindere, sotto il profilo metodologico, da uno studio sulla genesi del divieto di esonero, che ne illumini la ratio autentica, e da una riflessione su come altri ordinamenti hanno affrontato, nel tempo, il problema. Questi saranno, rispettivamente, l'inizio e la fine del presente lavoro, con l'anello di congiunzione di un'analisi ragionata della casistica giurisprudenziale. L'obiettivo ultimo sarà quello di proporre un'interpretazione evolutiva dell'art. 1229 cod. civ., capace di conciliare la vetustà della formula con l'attualità del problema.