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Il diritto internazionale per la pace e nella guerra. Sviluppi recenti e prospettive future. Liber amicorum in onore di Edoardo Greppi
Il volume raccoglie i contributi di illustri studiosi di diritto internazionale e di diritto dell’Unione sul controverso rapporto tra diritto, pace e guerra, argomento da sempre al centro degli interessi scientifici e delle riflessioni di Edoardo Greppi. L’opera si struttura in quattro parti. La prima affronta le questioni della prevenzione dei conflitti, della soluzione delle controversie e del ruolo delle organizzazioni internazionali in questo contesto. La seconda si concentra sul rapporto tra pace e processo di integrazione europea, anche alla luce del conflitto in Ucraina. La terza guarda al ruolo della giustizia penale internazionale quale strumento di mantenimento della pace. L’ultima parte, la quarta, analizza il rapporto tra conflitti armati, condotta delle ostilità e tutela dei diritti umani.
Comedia muy ejemplar de la Marquesa de Salucia, llamada Griselda
La Comedia muy ejemplar de la Marquesa de Salucia, llamada Griselda, databile intorno al 1570, è il primo adattamento drammatico della novella X 10 del Decameron di Boccaccio in area iberica, e si caratterizza per prendere spunto piuttosto che dalla versione latina di Petrarca, come è normale in tutta Europa, dalla traduzione castigliana del riassunto incluso da Foresti nel suo Supplementum chronicarum, traduzione realizzata da Vinyoles agli inizi del Cinquecento. Qui offriamo il testo ammodernato dell'unica copia esistente (Madrid, 1603) con qualche ipotesi sulla possibile identità del suo autore, l'único poeta y representante, Navarro, insieme al suo intertesto: la menzionata traduzione di Vinyoles, ammodernata pure a partire dell'edizione della Suma (Valencia, 1510).
Languaging Identities in Changing TimesChallenges and opportunities
Languaging Diversity is an international biennial conference of the I-Land Inter-university Research Center, an international and interdisciplinary center based at the University of Napoli L’Orientale, Italy. It welcomes scholars interested in a variety of fields such as Linguistics, Social Sciences, and the Humanities. The concepts of identity and diversity are at the core of the conference series. These are investigated cross-culturally, cross-linguistically and from interdisciplinary perspectives.
Following the seven successful events hosted by the Universities of Napoli (2013), Catania (2014), Macerata (2016), Cagliari (2017), Antwerp (2018), Teruel (2019), and Lille (2021), the eighth edition of the Languaging Diversity conference (LD2023) is organized by the University of Torino, Italy.
The present volume is a collection of extended abstracts submitted to the 8th edition of the Languaging Diversity Conference (LD2023) titled ‘Languaging identities in changing times: Challenges and opportunities’. The 2023 version of the conference is jointly organised by the Department of Foreign Languages, Literature and Modern Cultures and the Department of Cultures, Politics and Society at the University of Torino, Italy.
The theme of the conference focuses on the representation and the languaging of identities against the backdrop of our rapidly changing societies. Cultures, traditions, and customs are evolving very quickly; in the same way, the interpretation of the concept of identity is undergoing a significant transformation. Languaging Diversity 2023 brings together researchers from a wide range of research disciplines and from diverse cultural and linguistic backgrounds. The contributions explore how people embrace the opportunities and overcome the challenges of current times to create a space for their identities to be acknowledged and recognized.
The book of abstracts gathers four plenary talks, four panels that include twenty presentations, seventy-two parallel presentations and six poster presentations, totalling a number of 102 talks. The abstracts discuss the conference theme in relation to gender and sexuality, ethnicity, disability, ageism, religion, ecology, medicine and science, media, politics, the law, education, and learning. The abstracts in this volume also reflect a broad range of the spectrum of theoretical and analytical approaches to study the interface between language and identity such as ethnographic, case studies, multimodal, multilingual, translational, textual and corpus-based methods.
Origini, Sviluppi e Metodi nelle Scienze Sociali degli Studi sulla Violenza contro le Donne e la sua Prevenzione
In questo lavoro si intende offrire una riflessione sui modi in cui la violenza maschile contro le donne è stata indagata in ambito sociologico e antropologico. Per farlo, si partirà da alcuni contributi pionieristici formulati, nel XIX secolo, da Flora Tristan, Frances Power Cobbe, Jane Addams e John Stuart Mill. Si proporrà, dunque, una rassegna di articoli e libri scientifici dedicati al fenomeno, tenendo insieme tre aspetti delle ricerche in esame: tipi di violenze esaminate e luoghi in cui queste avvengono; operazionalizzazione dei concetti connessi alla violenza contro le donne; disegni, metodi e strumenti utilizzati negli studi – quantitativi, qualitativi e mixed-method. Sono questi elementi che permettono di mettere in luce alcuni fondamentali nodi della letteratura in esame; sarà così possibile evidenziare possibili strade da percorrere negli studi futuri, e le potenzialità della ricerca stessa come mezzo di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne.
Primissima Infanzia in Paleopatologia. Atti della Giornata di Studi Multidisciplinare Internazionale
Il volume degli atti della "Giornata di Studi multidisciplinare Internazionale sulla Primissima infanzia in paleopatologia", raccoglie le relazioni esclusivamente di argomento paleopatologico, presentate nel corso dei lavori congressuali, tenuti a Udine il 2 dicembre 2023. Il Convegno è stato promosso e organizzato dalla Sezione di anatomia e storia della medicina del Dipartimento di Area medica (DAME) dell'Università di Udine cui ha fornito il suo sostegno la Sezione di paleopatologia, paleoradiologia e studi fisici della Società italiana di storia della medicina, nella convinzione dell'utilità di raccogliere in una composita visione storico-medica l'apporto di studi multidisciplinari su di argomenti di grande complessità e attualità. Il Convegno è anche stato sostenuto dal Museo archeologico nazionale di Cividale. Il volume degli atti è preceduto dalla presentazione accurata e stimolante di Paola Cosmacini che introduce le sette ampie relazioni che hanno impreziosito il Convegno sulla paleopatologia della primissima infanzia.
Il dovere di riserbo dei pubblici funzionarî nell’esperienza italiana e francese
Il presente lavoro indaga il tema del dovere di riserbo inteso come legittima limitazione alla libertà di espressione dei pubblici funzionarî.
Il percorso seguito si snoda attraverso un confronto tra l’esperienza italiana (caratterizzata da un tasso più lieve di formalizzazione) e quella francese dell’obligation de réserve (connotata, invece, da un approfondimento ben più risalente della giurisprudenza amministrativa e, più limitatamente, del Legislatore), corredato da alcuni ulteriori cenni comparatistici inerenti le principali esperienze europee e nordamericane.
Dopo aver analizzato gli aspetti generali della questione nel contesto italiano e francese, ci si concentra sull’approccio di questi due paesi rispetto a categorie particolari di funzionarî pubblici, ossia il personale militare, quello di pubblica sicurezza, quello diplomatico e quello appartenente alla Magistratura, avendo anche attenzione a specifici casi recentemente occorsi, ponendo in risalto le relative differenze e similitudini.
Infine, ci si sofferma sull’evoluzione della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo in materia di limitazioni alla libertà di espressione ex art. 10 CEDU relativamente ai pubblici funzionarî, con particolare attenzione al delicato tema del riserbo degli esponenti dell’ordine giudiziario.
Il trattamento dei dati personali nella ricerca biomedicaProblematiche etico-giuridiche
Lo sviluppo e la diffusione delle ICT digitali hanno ampliato enormemente la portata della produzione, raccolta, conservazione e condivisione di dati, con un impatto rivoluzionario sul modo di fare ricerca biomedica e sugli obiettivi della stessa. Sia per il progresso della ricerca biomedica traslazionale, che per la progettazione di programmi efficienti ed efficaci di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, è diventato fondamentale per i ricercatori e per i responsabili di politiche sanitarie, l’accesso, la condivisione, il trasferimento e l’utilizzo di dati personali per finalità scientifiche, potenzialmente distanti da quelle per cui sono stati originariamente raccolti Una volta tracciato il processo evolutivo che ha portato all’emergere dell’approccio data intensive nella ricerca biomedica contemporanea, la monografia si concentra sugli sforzi del legislatore europeo di trovare un nuovo equilibrio tra esigenze individuali di tutela dei dati personali e istanze fondamentali di matrice generale, come, appunto, il progresso della ricerca scientifica, che va anche a beneficio della salute della popolazione e della sanità pubblica. Uno sforzo spesso ostacolato dai legislatori degli Stati Membri, che sfruttano il margine di discrezionalità a loro concesso dal reg. UE n. 679/2016 (meglio noto come “GDPR”) per riaffermarsi “sovrani” in materia di condizioni di liceità per i trattamenti dei dati sanitari. Ma l’uniformità normativa, adesso carente, è solo uno degli elementi necessari per progettare una governance della gestione dei dati e del ritorno dei risultati partecipata ed inclusiva, in grado di far fronte ai rischi, la cui portata è ancora incerta, derivanti dalle caratteristiche tipiche della ricerca biomedica contemporanea.
Madera
Questa scheda analizza il territorio di Madera ed è parte di Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture, realizzato da Arcipelago Europa – Centro di ricerca su Culture, Società e Ambienti nell’Europa d’Oltremare.
Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture è un progetto di pubblicazione che mira a diffondere la conoscenza degli Oltremare europei ponendo attenzione alle relazioni sociali e agli ambienti, alle peculiarità linguistiche, culturali e istituzionali, alle relazioni interetniche e alle diseguaglianze socioeconomiche, alle forme di autonomia e alle rivendicazioni di sovranità. Si tratta di un atlante socioculturale composto di schede dedicate ai singoli Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) e Regioni Ultraperiferiche (RUP) dell’Unione europea. Le schede sono curate da Arcipelago Europa in collaborazione con docenti, ricercatori, ricercatrici, specialisti e specialiste degli e dagli Oltremare.
Nell’ordinamento dell’Unione europea i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sono isole associate all’UE in virtù della relazione speciale che intrattengono con uno degli Stati membri (Francia, Danimarca, Regno dei Paesi Bassi). Seppur non indipendenti, i PTOM sono dotati di peculiari forme di autonomia nei confronti degli Stati a cui sono legati. Essi non fanno parte del territorio dell’UE, ma i loro abitanti sono cittadini europei e partecipano alle elezioni europee.
Le Regioni Ultraperiferiche (RUP), invece, fanno parte dell’UE, in quanto parte integrante del territorio di uno degli Stati membri (Spagna, Portogallo, Francia). Vi si applicano pienamente il diritto nazionale e quello comunitario.
Canarie
Questa scheda analizza il territorio delle Canarie ed è parte di Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture, realizzato da Arcipelago Europa – Centro di ricerca su Culture, Società e Ambienti nell'Europa d’Oltremare.
Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture è un progetto di pubblicazione che mira a diffondere la conoscenza degli Oltremare europei ponendo attenzione alle relazioni sociali e agli ambienti, alle peculiarità linguistiche, culturali e istituzionali, alle relazioni interetniche e alle diseguaglianze socioeconomiche, alle forme di autonomia e alle rivendicazioni di sovranità. Si tratta di un atlante socioculturale composto di schede dedicate ai singoli Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) e Regioni Ultraperiferiche (RUP) dell’Unione europea. Le schede sono curate da Arcipelago Europa in collaborazione con docenti, ricercatori, ricercatrici, specialisti e specialiste degli e dagli Oltremare.
Nell'ordinamento dell’Unione europea i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sono isole associate all'UE in virtù della relazione speciale che intrattengono con uno degli Stati membri (Francia, Danimarca, Regno dei Paesi Bassi). Seppur non indipendenti, i PTOM sono dotati di peculiari forme di autonomia nei confronti degli Stati a cui sono legati. Essi non fanno parte del territorio dell’UE, ma i loro abitanti sono cittadini europei e partecipano alle elezioni europee.
Le Regioni Ultraperiferiche (RUP), invece, fanno parte dell’UE, in quanto parte integrante del territorio di uno degli Stati membri (Spagna, Portogallo, Francia). Vi si applicano pienamente il diritto nazionale e quello comunitario.
Six selected Master’s theses by College of Europe students
The issue, which comes at the initiative of Professor Umberto Morelli, is both a tribute to the close collaboration between the University of Turin and the College, and the fruit of much innovative work by the students of Natolin. The theses presented here were submitted in the academic year 2018-2019 of the Master of Arts in European Interdisciplinary Studies. They cover a wide range of topics, from the place of identity in Danish EU integration debates (Miro Folke Guzzini), to the importance of a strategy for culture in EU external relations (Merle Lioba Andraschko), to the impact of disinformation in our societies (Louis Obry), to the perception of Kosovo by external actors (Ela Brglez), to the EU’s involvement in contested states such as Kosovo and Palestine (Hristiyana Stoyanova) and to the EU’s security actorness in the Ukraine crisis (Mallory Tamain).