Filosofia e religione. Studi in onore di Fabio Rossi

I 14 saggi raccolti in questo volume esplorano i rapporti fra filosofia e religione fra età antica e contemporanea, e lo sviluppo della filosofia della religione a partire dall’età moderna: soffermandosi da una parte sui problemi dell’ateismo, della natura del Cristo, e della teologia razionale di matrice cartesiana, e dall’altra sulle ramificazioni contemporanee della filosofia della religione: nell’ermeneutica, la fenomenologia, e il materialismo storico.

The 14 essays in this volume explore the relationship between philosophy and religion from antiquity to the contemporary age, as well as the development of a philosophy of religion in modern times. It does so by focusing on the topics of atheism, the nature of Christ, and the Cartesian origins of rational theology, on the one hand, and on the contemporary ramifications of philosophy of religion: in hermeneutics, phenomenology, and historical materialism, on the other.

L’uomo, la sua mortalità e immortalità

Il volume comprende un ampio saggio introduttivo e la traduzione italiana del trattato Sull’uomo, sulla sua mortalità o immortalità di Aleksandr Nikolaevič Radiščev, scritto in Siberia tra il 1792 e il 1796, pubblicato diversi anni dopo la morte dell’autore. Il trattato inizia con l’esplorazione dei percorsi e dei risultati delle diverse scienze che offrono una conoscenza dei vari aspetti del mondo umano, ma non penetrano la sua essenza. A fondamento del molteplice e del mutevole resta, sconosciuta e indefinibile, la sostanza unica. Dietro il Leibniz dell’epigrafe, dietro Herder e Mendelssohn, si affaccia, non detto, il pericoloso, e forse più amato, Spinoza. Radiščev è una figura emblematica del Settecento Russo, considerato il teorico dell’uguaglianza, e da alcuni critici, a torto, un precursore della rivoluzione russa. Il pensiero di Radiščev a questo proposito è chiaro e matura attraverso le letture del Beccaria, del Filangieri e del Dragonetti: l’uguaglianza di natura (giusnaturalismo) è utopica se non diventa uguaglianza di fronte alla legge.

The volume includes an extensive introductory essay and an Italian translation of the treatise On Man, His Mortality or Immortality by Aleksandr Nikolaevič Radiščev, written in Siberia between 1792 and 1796, published several years after the author’s death. The treatise begins with an exploration of the paths and achievements of the different sciences that offer knowledge of the various aspects of the human world, but do not penetrate its essence. At the foundation of the manifold and the changeable, there remains, unknown and indefinable, the unitary substance. Behind the Leibniz of the epigraph, behind Herder and Mendelssohn, there appears, unspoken, the dangerous, and perhaps most beloved, Spinoza. Radiščev is an emblematic figure of 18th-century Russia, considered the theorist of equality and by some critics, wrongly, a precursor of the Russian Revolution. Radiščev’s thought in this regard is clear and matures through the readings of Beccaria, Filangieri and Dragonetti: equality of nature (natural law) is utopian if it does not become equality before the law.

La ragione nella storia

Il volume si propone di indagare uno dei concetti più ricchi e stratificati della tradizione filosofica: la ragione, considerata non solo come facoltà dell’intelletto, ma come forza dinamica e principio storico. Il testo nasce da un progetto collettivo avviato in occasione del convegno tenutosi a Foggia nel marzo 2023, a cui si sono aggiunti contributi sviluppati nell’ambito di progetti di ricerca PRIN, con l’intento di ampliare e diversificare le prospettive sul tema. Attraverso un approccio interdisciplinare e interculturale, il volume raccoglie saggi che analizzano il concetto di ragione in contesti filosofici differenti: dal pensiero greco-classico al Medioevo cristiano e islamico, dalla modernità cartesiana e kantiana alla critica contemporanea, fino ad ambiti meno convenzionali come le pratiche alchemiche. La raccolta mette in luce tanto la fiducia nella razionalità come motore del progresso umano, quanto le sue contraddizioni storiche, le ambiguità epistemologiche e i suoi limiti etico-politici. Particolare attenzione è dedicata alla tensione tra ragione e storia: da un lato, la ragione come guida evolutiva dell’umanità; dall’altro, la storia come banco di prova della sua efficacia, ma anche come spazio di crisi e di trasformazione. Questo confronto attraversa i contributi, offrendo una visione sfaccettata e critica di un concetto che resta centrale nella comprensione della condizione umana. The volume aims to investigate one of the most layered and pivotal concepts in the philosophical tradition: reason, understood not only as an intellectual faculty but also as a historical force and organizing principle. The book stems from a shared intellectual project initiated at the conference held in Foggia in March 2023, later enriched by contributions developed within PRIN research programs, with the goal of expanding and deepening the inquiry into the theme. Adopting an interdisciplinary and intercultural lens, the volume gathers essays that explore the concept of reason across different philosophical contexts: from classical Greek thought to Christian and Islamic medieval philosophy, from Cartesian and Kantian modernity to contemporary critiques, including lesser-studied fields such as alchemical practices. The collection highlights both the faith in rationality as a driver of human progress and its historical contradictions, epistemological ambiguities, and ethical-political limitations. A central focus lies on the tension between reason and history: on one hand, reason as a guiding force in human development; on the other, history as a testing ground for its validity, as well as a domain of crisis and transformation. This dialectic permeates the volume, offering a multifaceted and critical understanding of a concept that remains central to the human condition.

Gestire i beni comuni urbani. Modelli e prospettive Atti del convegno di Torino, 27-28 febbraio 2019

Parchi, strade, edifici, aree verdi sono sempre più spesso definiti "beni comuni urbani", spazi che possono e devono essere fruiti e gestiti all'insegna dell'inclusione e della partecipazione. Nell'ultimo decennio, la ricerca di modelli per realizzare questo obiettivo è stata intensa, così come sono state numerose le sperimentazioni di soluzioni che oscillano tra l'applicazione di strumenti del diritto pubblico e del diritto privato. Questo libro raccoglie gli atti di un Convegno organizzato presso l'Università di Torino nel Febbraio 2019 e dedicato alla gestione dei beni comuni urbani. I contributi degli autori e delle autrici passano in rassegna le soluzioni sperimentate da associazioni, gruppi informali, e dalle pubbliche amministrazioni in numerose città italiane, offrendo le coordinate per comprendere il percorso di cambiamento nei rapporti tra amministrazioni e cittadinanza, nonché per orientarsi nel vasto panorama dell'auto-organizzazione e dei processi collaborativi.

SLAVIKA A QUATTRO VOCI. Esperimenti di traduzioni collettive

Slavika a quattro voci è una raccolta di traduzioni di testi, tratti dalle opere di quattro autrici contemporanee e provenienti da quattro Paesi slavi (Bosnia, Polonia, Russia e Ucraina). Le traduzioni sono il frutto di un lavoro collettivo, effettuato dai partecipanti dei laboratori tenutisi durante la settima edizione del festival "Slavika", il festival delle culture slave (marzo 2024). Una condivisione traduttiva che si riflette in un'antologia dalla coralità complessa e articolata.

53° Congresso Società Italiana di Storia della Medicina (Senigallia 28-30 aprile 2022) Abstract delle comunicazioni

Il volume degli Abstract delle comunicazioni del 53° Congresso della Società Italiana di Storia della Medicina Ha un significato particolare, oltre a quello di testimoniare l’operosità degli Associati e degli Ospiti del Congresso. Infatti dopo tre anni difficilissime per la sociabilità del nostro Paese, come per il resto del mondo, viene celebrato il 53° congresso che ha assunto anche una sfumatura liberatoria rispetto alle difficoltà degli anni precedenti. Tre anni in cui non è stato possibile organizzare manifestazioni, incontri e congressi tematici come invece è sempre avvenuto nella nostra Società in passato. Di conseguenza a queste considerazioni si è voluto riservare un’ampia sezione del Congresso alla storia della pandemia. Il volume è impreziosito dalle parole introduttive del Presidente Onorario prof. Giorgio Cosamcini e dalla ampia lettura inaugurale, “Bioetica tra antichità e attualità”, del Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni. Gli abstract pubblicati sono suddivisi secondo le sezioni tematiche congressuali.

Atti del 54° Congresso della Società Italiana di Storia della Medicina

Il 54° Congresso della Società Italiana di Storia della Medicina svoltosi a Torino dal 30 aprile a al 1° maggio 2024 ha visto una grande partecipazione di congressisti e di pubblico interessati anche al luogo dove si è svolto il congresso, sede dell’Accademia di medicina, ricco di retaggi culturali e ultima sede dell’istituzione dal 1894. Il successo di partecipazione è stato accompagnato da un’intensa attività di lavori congressuali con la presentazione di numerose comunicazioni, tutte di buon livello e precedentemente selezionate dal prestigioso Comitato scientifico del congresso. È quindi apparso meritevole al Comitato organizzativo, dal punto di vista scientifico, conservare questo interessante e ricco materiale pubblicandolo in un volume degli Atti. Gli autori delle comunicazioni hanno risposto con slancio alla richiesta dell’invio del materiale facendo giungere alla Redazione più di novecento pagine di relazioni e immagini. Per rispettare i tempi ridotti che devono intercorrere tra congresso e pubblicazione dei suoi atti, è stato impossibile procedere alla revisione scientifica dei testi e all’editing accurato. Pertanto i lavori vengono pubblicati così come sono giunti alla redazione. Di conseguenza ciò che è riportato nei testi esprime il punto di vista personale dell’autore che lo pubblica sotto la sua diretta responsabilità. L’intera pubblicazione degli Atti del 54° Congresso è raccolta in tre volumi di circa trecento pagine ciascuno. Per rendere più agevole la ricerca di testi e di autori la numerazione delle pagine dei tre volumi è progressiva. Ogni volume è corredato da un proprio indice, mentre al termine del terzo volume è pubblicato l’indice generale e l’indice per autori.

La promozione dell'enoturismo e dell'enogastronomia locale.
Il ruolo dell'Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino

Il quadro normativo regionale assegna alle Enoteche Regionali un ruolo centrale in tema di promozione non solo dei vini del territorio di riferimento ma anche dei prodotti agroalimentari, del paesaggio rurale, dei beni artistici e culturali e soprattutto la normativa assegna alle Enoteche Regionali il ruolo di coordinamento delle attività promozionali del territorio. Per lo svolgimento delle attività richiamate l’Enoteca necessita di un luogo fisico, aperto al pubblico, adeguatamente strutturato per accogliere al meglio gli appassionati e per poter intercettare i flussi turistici già presenti sul territorio. Con riferimento particolare all’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino, la cui attuale sede è a Caluso, le attività di indagine hanno espresso chiaramente l’esigenza di sviluppare un nuovo luogo aperto a turisti e frequentatori localizzato nella città di Torino e in particolare nel centro storico, azione condivisa e apprezzata da tutti gli stakeholders di volta in volta intervistati e anche dai potenziali beneficiari. La città di Torino al momento è infatti priva di una sede dedicata alla promozione dei vini del territorio, sebbene possa aspirare a posizionarsi, come dimostrato anche da eventi recenti, come Torino – città del vino. Un luogo di questo tipo va inteso non solo come punto immagine, promozione, vendita e degustazione – attività proprie dell’Enoteca Regionale – ma anche e soprattutto come hub culturale e turistico in cui valorizzare la tradizione vitivinicola del territorio e la sua nascente vocazione enoturistica. Questo aspetto potrebbe rappresentare un’importante novità nel panorama dell’offerta turistica della città e del territorio e rappresenterebbe una vetrina molto rilevante per i vini della provincia di Torino (in primis) ma in generale per l’offerta enoturistica che il territorio stesso può offrire (e già offre). Il tema dell’utilità dell’apertura e delle attività da rendere disponibili presso un “punto immagine, degustazione e vendita”, con attenzione particolare agli aspetti di tipo enoturistico, è stato indagato in modo particolare nei questionari somministrati alle diverse tipologie di stakeholder, ovvero aziende vitivinicole, strutture ristorative, tour operator ed agenzie incoming, guide turistiche ed accompagnatori naturalistici, visitatori del Salone del Vino di Torino 2023. Tutti gli stakeholder coinvolti concordano nell’utilità di avere a Torino un “punto immagine, degustazione e vendita” dei vini del territorio della provincia di Torino, per lo sviluppo dell’enoturismo. Il luogo indicato come ideale è rappresentato dalle vie/piazze del centro storico di Torino. Tutti i servizi di cui è stato chiesto un giudizio ai soggetti intervistati in termini di importanza riscontrano un grado medio-alto di rilevanza: l’organizzazione di eventi mirati per la degustazione di vini e prodotti locali; la fornitura di informazioni di dettaglio sul vino, i territori vitati, le cantine; la degustazione e vendita non solo dei vini ma anche dei prodotti alimentari del territorio della provincia di Torino; la consegna a domicilio del vino acquistato; la fornitura di informazioni sui servizi specifici per l’enoturismo (ad esempio visite ai vigneti ed alle cantine, degustazioni, esperienze, pacchetti turistici di più giorni); l’organizzazione di iniziative ed eventi di promozione vitivinicola rivolti ad operatori di settore, giornalisti, etc. ma anche agli amanti del vino; il coinvolgimento di produttori, esperti, opinion leaders in occasione degli eventi e delle iniziative organizzate; la fornitura di informazioni turistiche sui territori di provenienza dei vini proposti; la possibilità di effettuare prenotazioni per i servizi specifici per l’enoturismo. Da non tralasciare poi le attività da svolgere nei confronti degli operatori della filiera enoturistica (interni ed esterni alla destinazione) in termini di formazione. Sulla base delle informazioni emerse anche dalle attività di analisi desk e dalle nuove tendenze dell’enoturismo, punto di forza di un “punto immagine, degustazione e vendita” sembra essere l’affiancamento all’area commerciale dell’enoteca – degustazioni e vendita dei vini e prodotti tipici del territorio di riferimento – anche di un’area culturale in cui valorizzare la tradizione vitivinicola del territorio, attraverso il ricorso anche alle nuove tecnologie, per agevolare anche, tra gli altri aspetti, la fruibilità da parte di persone con esigenze specifiche.

QUALI-DAD. Una ricerca qualitativa sui significati e le pratiche degli accademici italiani riguardo la didattica a distanza durante l'emergenza Covid-19

Il presente report illustra i risultati di una ricerca qualitativa volta ad indagare in profondità il rapporto degli accademici italiani con la didattica a distanza durante l’emergenza pandemica di Covid-19. Nello specifico, la ricerca ha previsto la conduzione di 18 focus group in diversi atenei distribuiti su tutto il territorio nazionale, che hanno coinvolto tra i 4 e gli 8 partecipanti ciascuno, per un totale di 98 partecipanti. In particolare, in ciascuno degli atenei sono stati condotti due focus group, uno con docenti di discipline umanistiche e l'altro con docenti di discipline scientifiche, eterogenei per genere e stadio di avanzamento della carriera, selezionati casualmente a partire dalle liste CINECA. I focus group sono stati condotti online, e video-audio registrati. Il materiale raccolto è stato analizzato attraverso un processo di codifica grounded e iterativo che ha previsto ripetute sessioni di analisi dei dati e confronto tra i ricercatori coinvolti. Dall'analisi sono emersi numerosi e interessanti insight, che sono stati raccolti intorno a quattro fuochi principali: 1) Un tema controverso; 2) Una didattica di crisi; 3) La riscoperta della didattica, 4) I timori e le speranze per il futuro.

QUALI-DAD: A qualitative study of Italian academics’ distance teaching practices during the Covid-19 emergency and the meanings assigned to them

This report illustrates the findings of a qualitative study that explored Italian academics’ relationship with distance teaching during the Covid-19 pandemic emergency. Specifically, 18 focus groups with 4 to 8 participants each were held at several universities throughout the country, for a total of 98 participants. Two focus groups were held at each university, one with faculty members in the humanities, and one with faculty members in scientific disciplines. Participants were heterogeneous in terms of gender and career stage, and were selected at random from the CINECA lists. The focus groups took place online, and were video/audio recorded. The material thus collected was analyzed via a grounded and iterative coding process involving repeated rounds of data analysis and discussion among the researchers.

The analysis led to a number of interesting insights, which have been grouped under four main headings.

  1. A controversial question;
  2. Teaching in crisis;
  3. The rediscovery of teaching;
  4. Hopes and fears for the future.