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Bilancio POP di Agrate Brianza
Il Bilancio POP è uno strumento pensato per raccontare in modo semplice, chiaro e diretto ciò che un’organizzazione realizza ogni giorno per il territorio, le persone e la comunità. Non si limita a presentare numeri o dati economici, ma traduce attività, progetti e risultati in un linguaggio accessibile anche a chi non possiede competenze tecniche o amministrative.
Attraverso testi sintetici, dati visuali, esempi concreti e contenuti immediati, il Bilancio POP aiuta cittadini, stakeholder e partner a comprendere meglio come vengono utilizzate le risorse, quali obiettivi sono stati raggiunti e quale impatto sociale, economico e ambientale è stato generato.
Il documento valorizza il principio della trasparenza e della partecipazione, mettendo al centro il racconto del valore creato e il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs). In questo modo, il Bilancio POP diventa non solo uno strumento di rendicontazione, ma anche un mezzo per avvicinare le organizzazioni alle persone e rendere più comprensibili attività spesso percepite come complesse o lontane.
Bilancio POP di Torre Annunziata
Il Bilancio POP è uno strumento pensato per raccontare in modo semplice, chiaro e diretto ciò che un’organizzazione realizza ogni giorno per il territorio, le persone e la comunità. Non si limita a presentare numeri o dati economici, ma traduce attività, progetti e risultati in un linguaggio accessibile anche a chi non possiede competenze tecniche o amministrative.
Attraverso testi sintetici, dati visuali, esempi concreti e contenuti immediati, il Bilancio POP aiuta cittadini, stakeholder e partner a comprendere meglio come vengono utilizzate le risorse, quali obiettivi sono stati raggiunti e quale impatto sociale, economico e ambientale è stato generato.
Il documento valorizza il principio della trasparenza e della partecipazione, mettendo al centro il racconto del valore creato e il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs). In questo modo, il Bilancio POP diventa non solo uno strumento di rendicontazione, ma anche un mezzo per avvicinare le organizzazioni alle persone e rendere più comprensibili attività spesso percepite come complesse o lontane.
Bilancio POP Benevento 2025
Il Bilancio POP è uno strumento pensato per raccontare in modo semplice, chiaro e diretto ciò che un’organizzazione realizza ogni giorno per il territorio, le persone e la comunità. Non si limita a presentare numeri o dati economici, ma traduce attività, progetti e risultati in un linguaggio accessibile anche a chi non possiede competenze tecniche o amministrative.
Attraverso testi sintetici, dati visuali, esempi concreti e contenuti immediati, il Bilancio POP aiuta cittadini, stakeholder e partner a comprendere meglio come vengono utilizzate le risorse, quali obiettivi sono stati raggiunti e quale impatto sociale, economico e ambientale è stato generato.
Il documento valorizza il principio della trasparenza e della partecipazione, mettendo al centro il racconto del valore creato e il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs). In questo modo, il Bilancio POP diventa non solo uno strumento di rendicontazione, ma anche un mezzo per avvicinare le organizzazioni alle persone e rendere più comprensibili attività spesso percepite come complesse o lontane.
Popular Financial Reporting della Città di Torino 2014-2015
Il Bilancio POP è uno strumento pensato per raccontare in modo semplice, chiaro e diretto ciò che un’organizzazione realizza ogni giorno per il territorio, le persone e la comunità. Non si limita a presentare numeri o dati economici, ma traduce attività, progetti e risultati in un linguaggio accessibile anche a chi non possiede competenze tecniche o amministrative.
Attraverso testi sintetici, dati visuali, esempi concreti e contenuti immediati, il Bilancio POP aiuta cittadini, stakeholder e partner a comprendere meglio come vengono utilizzate le risorse, quali obiettivi sono stati raggiunti e quale impatto sociale, economico e ambientale è stato generato.
Il documento valorizza il principio della trasparenza e della partecipazione, mettendo al centro il racconto del valore creato e il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs). In questo modo, il Bilancio POP diventa non solo uno strumento di rendicontazione, ma anche un mezzo per avvicinare le organizzazioni alle persone e rendere più comprensibili attività spesso percepite come complesse o lontane.
Communicating cohesion policy across borders Communication sur la politique de cohésion au-delà des frontières Comunicare la politica di coesione oltre i confini
Il lavoro di ricerca esplora il tema della comunicazione della politica di coesione europea, con particolare attenzione alle dinamiche che caratterizzano i territori transfrontalieri Italia-Francia. Nonostante la rilevanza strategica di questa politica, persistono livelli di consapevolezza limitati, in particolare nelle aree interessate dai programmi di cooperazione territoriale, con effetti diretti sulla partecipazione degli stakeholder e sulla costruzione di fiducia nei confronti delle istituzioni europee.
Poesie un po’ sfocate
Poesie un po' sfocate raccoglie gli ultimi versi di Sergej Timofeev, poeta lettone, corredati dalle sue fotografie. Timofeev scrive in russo e pubblica le sue opere in edizioni bilingue russo-lettone. È stato tradotto in molti Paesi. Questo è il suo secondo volume in lingua italiana.
Interesse dell’impresa e interesse dei legittimari negli atti di liberalità Uno studio su patto di famiglia e trust per la trasmissione dell’impresa
La monografia, rivolta alla comunità accademica e ai professionisti del settore, muovendo dalle criticità che sorgono con riferimento alle sorti dei beni produttivi alla morte dell’imprenditore e dai conseguenti rischi per la continuità dell’attività di impresa, sulla base del diritto vigente, propone una soluzione in grado di contemperare e conciliare l’interesse dell’impresa e l’interesse dei legittimari nella vicenda della trasmissione dell’impresa. Previa ricostruzione dei concetti di gratuità e liberalità, dopo aver valutato come il patto di famiglia e il trust per la trasmissione dell’impresa interagiscono con i limiti all’autonomia privata esistenti nel diritto delle successioni, si procede alla qualificazione giuridica e all’individuazione della disciplina applicabile a tali istituti. Sviluppando la categoria delle liberalità con funzione produttiva, si giunge, così, ad una soluzione satisfattiva delle esigenze che si manifestano nella vicenda della trasmissione dell’impresa.
Architetture regolatorie dinamiche e governance del rischio sistemico nei mercati fi nanziari ad alta intensità tecnologica Profi li teorici e istituzionali di un modello regolatorio dinamico di gestione del rischio per mercati complessi e tecnologie ad alta variabilità
Il volume esamina, in una prospettiva giuseconomica, le dinamiche di rischio determinatesi nei mercati finanziari in seguito all’uso pervasivo di tecnologie digitali. La monografia si interroga sulla tenuta dei modelli regolatori esistenti rispetto a scenari caratterizzati da rapide variazioni dei livelli di rischio a livello micro, macro e sistemico. Muovendo da tali premesse, l’opera propone una sistematizzazione del concetto di rischio quale categoria ordinante del mercato, ricostruendone l’evoluzione storica e la funzione svolta all’interno dell’ordinamento. Attraverso l’analisi dei più recenti modelli sperimentali di governance dell’innovazione tecnologica e finanziaria, la monografia sviluppa una proposta di regolamentazione dinamica del rischio, capace di integrare strumenti giuridici con soluzioni computazionali, in modo tale da rispondere efficacemente al mutevole contesto tecnologico e garantire una più efficiente responsività dell’intervento pubblico nei mercati finanziari.
Autonomia e controllo del lavoro dipendente. Mutamenti indotti dalle innovazioni tecnologiche contemporanee Employee Autonomy and Managerial Control: Changes Brought About by Contemporary Technological Innovations
La monografia offre un’interpretazione complessiva del mutamento del controllo manageriale sul lavoro dipendente in relazione alle trasformazioni tecnologiche degli ultimi decenni – dall’informatizzazione alla digitalizzazione del lavoro fino al lavoro digitale da remoto. Fondata su una concezione processuale e non dualista dell’organizzazione, l’analisi attinge categorie concettuali dalla Teoria dell’Agire Organizzativo di Bruno Maggi e dalla sociologia figurazionale-processuale di Norbert Elias. Con una prospettiva di lungo periodo, essa colloca il mutamento del controllo entro le organizzazioni nel periodo storico che va dalla svolta postfordista ai giorni nostri. La riflessione teorica è affiancata da un’analisi di dati di trend, relativi a variabili rilevate dalla European Working Conditions Survey 1991-2021. Tali dati sono interpretati attraverso tre tipi ideali di controllo manageriale – controllo neo-tayloristico, controllo panopticon e autonomia controllata – elaborati sulla base di un’ampia rassegna della letteratura teorica ed empirica. L’analisi corrobora una tendenza di lungo periodo verso l’adozione di forme di controllo riconducibili all’autonomia controllata, che interessa l’insieme del lavoro dipendente e risulta accelerata prima dalla digitalizzazione e poi dal lavoro digitale da remoto. Il lavoro conclude aprendo uno sguardo prospettico sulle possibili implicazioni dell’intelligenza artificiale per il controllo e l’autonomia nel lavoro dipendente. L’introduzione di Paola M. Torrioni propone alcune chiavi di lettura trasversali per comprendere la portata teorica e analitica del testo nell’attuale dibattito sul lavoro organizzato; la postfazione di Matteo Rinaldini mette in dialogo il concetto di “autonomia controllata” con alcuni contributi classici della labour process theory e delinea piste di ricerca future sul lavoro digitale.
This monograph offers a comprehensive interpretation of changes in managerial control within employment in relation to the technological transformations of recent decades, from computerization and the digitalization of work to digital remote work. The analysis is grounded in a processual and non–dualist conception of organization and draws on conceptual categories from Bruno Maggi’s Theory of Organizational Action and Norbert Elias’s figurational–processual sociology. From a long–term perspective, it situates transformations in organizational control within the historical trajectory extending from the post–Fordist turn to the present.The theoretical reflection is complemented by an analysis of trend data drawn from the European Working Conditions Survey (1991–2021). These data are interpreted using three ideal–typical forms of managerial control—new Tayloristic control, panopticon control, and controlled autonomy—developed through an extensive review of the theoretical and empirical literature.The findings point to a long–term shift toward the type of control referred to as “controlled autonomy”, affecting employment as a whole and accelerated first by digitalization and then by digital remote work. The monograph concludes by considering the potential implications of artificial intelligence for the future configuration of control and autonomy within employment.The introduction by Paola M. Torrioni highlights cross–cutting interpretative perspectives for assessing the text’s theoretical and analytical contribution within the contemporary debate on organized work. The afterword by Matteo Rinaldini places the core concept of controlled autonomy in dialogue with classic contributions from labuor process theory and outlines directions for future research on digital work.