Diritti e doveri oltre l'emergenza? Dalla pandemia Covid-19 verso nuovi modelli di convivenza

Questa pubblicazione rappresenta la seconda tappa di un percorso avviato lo scorso anno, con l’intento di elaborare, a partire dalle lezioni svolte nel contesto della Scuola di Cittadinanza Torino – Cuneo organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino, una riflessione sui diritti e i doveri di cittadinanza nel tempo presente. L’edizione di quest’anno è maturata in un contesto (reale, ed anche politico e mediatico) nel quale l’emergenza derivante dalla pandemia Covid-19, pure sempre presente e centrale, è risultata in qualche modo per lo meno prevista, messa in conto. E maggiormente “gestita”, pur tra tensioni e contraddizioni, sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista delle regole del vivere civile. Con la prospettiva di un processo che conduca, auspicabilmente, “oltre l’emergenza”. Sulla base di questa cifra del tempo presente che ci è parso di cogliere e che abbiamo provato ad interpretare, l’edizione della Scuola di Cittadinanza di quest’anno, nella volontà di dare una continuità ma anche uno sviluppo alle riflessioni dello scorso anno, si è soprattutto interrogata sui riflessi – su una varietà di ambiti comunque connessi a diritti e doveri fondamentali – di questa fase di lunga, incompiuta, a volte controversa fuoriuscita dall’emergenza. Alla seconda parte del presente Volume, che raccoglie i contributi elaborati a partire dalle lezioni della Scuola tenute nell’anno 2021, si è scelto di anteporre una prima parte destinata, da un lato, ad approfondire il tema dell’insegnamento dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria (tema centrale nella prospettiva della Scuola di Cittadinanza e del dialogo auspicato tra Università e scuola sul tema dei diritti e dei doveri fondamentali), e dall’altra parte a valorizzare i contributi di giovani studiosi che, con ruoli diversi e in fasi diverse del loro percorso, si sono confrontati con il mondo della ricerca universitaria, in uno spirito complessivo di dialogo tra punti di vista, esperienze e persino linguaggi diversi.

Il cielo bianco di una conchiglia

Raccolta di poesie con testo a fronte.
L'edizione a stampa è disponibile su richiesta (print on demand) presso Ledizioni.

Mind the Gap: Brain, Cognition and Society - 13th Annual Conference of the Italian Association for Cognitive Sciences

Il volume “Mind the Gap: Brain, Cognition and Society” contiene gli atti del XIII convegno annuale dell’Associazione Italiana di Scienze Cognitive (AISC) che si è tenuto all’Università di Torino dal 24 al 26 novembre 2016. Le scienze cognitive promuovono un approccio interdisciplinare sia teorico che sperimentale allo studio e alla modellizzazione della mente umana, animale e, con tutte le riserve e discussioni che si possono immaginare, anche artificiale. Esse si pongono all’intersezione di diverse discipline quali la psicologia, le neuroscienze, la linguistica, la filosofia, l’etologia, l’antropologia, l’intelligenza artificiale e la robotica. In particolare, poiché le menti umane non si possono concepire isolate dall’ambiente naturale e sociale, la scienza cognitiva interagisce attivamente anche con le scienze sociali, tema che ha caratterizzato molti dei lavori presentati al convegno. Il convegno, attraverso presentazioni su invito, trentasei relazioni accettate dopo doppia valutazione, e sette simposi, ha stimolato molte discussioni di carattere interdisciplinare sui diversi temi al centro del dibattito nelle Scienze cognitive.

Digitalizzazione e PMI Mappatura del processo di digitalizzazione delle imprese piemontesi (primo rapporto)

Nell'estate del 2019 il «Centro Luigi Bobbio» dell'Università di Torino ha svolto un'indagine sulle rappresentazioni sociali dello sviluppo, intervistando un ampio campione rappresentativo di 2.000 cittadini piemontesi e 2.000 italiani, e un campione a “scelta ragionata” di 169 testimoni qualificati del Piemonte, selezionati a livello regionale e provinciale tra i rappresentanti del mondo associativo, politico e istituzionale. La ricerca, realizzata prima dell'esplosione dell'emergenza Covid-19, restituiva uno sguardo molto preoccupato sul futuro della regione e del nostro paese. Una sensazione di declino che, seppure non inevitabile, veniva percepita come altamente probabile. Proiettandosi in un orizzonte temporale di dieci anni, la maggioranza relativa degli intervistati immaginava una situazione sociale ed economica peggiore rispetto a quella allora presente. Il pessimismo, in particolare, prevaleva tra i giovani, i ceti popolari e i lavoratori autonomi. L'indagine, realizzata dall'istituto Demetra, è stata ripetuta tra il 7 giugno e l'8 agosto 2021, in collaborazione con Noovle, una società del gruppo Telecom, intervistando un campione rappresentativo di 1.000 cittadini piemontesi e 1.000 italiani e un campione a scelta ragionata di 161 testimoni qualificati del Piemonte. I risultati mostrano che la pandemia ha cambiato radicalmente lo scenario, rilanciando l'ottimismo. Quest'ultimo denota un atteggiamento positivo verso il futuro, che induce a ritenere più probabile il verificarsi di avvenimenti favorevoli piuttosto che il contrario. Si tratta perciò di un modo particolare di guardare al domani, anticipando delle previsioni positive. Ciò che possiamo dire oggi è che il futuro immaginato dai piemontesi e dagli italiani per il prossimo decennio è più favorevole di quanto non lo fosse prima della pandemia.

53° Congresso Società Italiana di Storia della Medicina (Senigallia 28-30 aprile 2022) Abstract delle comunicazioni

Il volume degli Abstract delle comunicazioni del 53° Congresso della Società Italiana di Storia della Medicina Ha un significato particolare, oltre a quello di testimoniare l’operosità degli Associati e degli Ospiti del Congresso. Infatti dopo tre anni difficilissime per la sociabilità del nostro Paese, come per il resto del mondo, viene celebrato il 53° congresso che ha assunto anche una sfumatura liberatoria rispetto alle difficoltà degli anni precedenti. Tre anni in cui non è stato possibile organizzare manifestazioni, incontri e congressi tematici come invece è sempre avvenuto nella nostra Società in passato. Di conseguenza a queste considerazioni si è voluto riservare un’ampia sezione del Congresso alla storia della pandemia. Il volume è impreziosito dalle parole introduttive del Presidente Onorario prof. Giorgio Cosamcini e dalla ampia lettura inaugurale, “Bioetica tra antichità e attualità”, del Rabbino Capo della Comunità ebraica di Roma Riccardo Di Segni. Gli abstract pubblicati sono suddivisi secondo le sezioni tematiche congressuali.

"Cicero digitalis". Actes du colloque – Atti del convegno édités par – a cura di Alice Borgna, Mélanie Lucciano

Il fascicolo V, 2, 2021 di Ciceroniana On Line ospita gli atti del Convegno internazionale svoltosi online a causa della pandemia il 25-26 febbraio 2021, organizzato e curato da A. Borgna e M. Lucciano e dedicato al tema Cicero Digitalis. Cicero and Roman Thought in The Age of Digital Humanities.

Ciceroniana on Line volume V, 2, 2021 publishes the proceedings of the international conference Cicero Digitalis. Cicero and Roman Thought in The Age of Digital Humanities. The conference was held online due to the pandemic on February 25.-26., 2021 and was organised by A. Borgna and M. Lucciano.

Una dimora nel regno delle tenebre

"La follia organizzata, il delirio, l’illusorietà e l’oscenità: a uno sguardo attento Berlino inizia lentamente a sfaldarsi. Tutto è sottosopra; e tutto è fuori posto”. Qualche parola sul testo: "Composto da A. Belyj nel 1924 dopo una permanenza di due anni in Germania, Una dimora nel regno delle tenebre offre al lettore il quadro di un’Europa postbellica imbarbarita e decaduta. Nelle pagine beliane, la crisi culturale e spirituale in cui versa l’Occidente si traduce nel complesso e controverso simbolo del 'negro', la sua nemesi".

World Wide Women: Globalizzazione, Generi, Linguaggi — Vol. 1

Questo è il primo di una serie di 4 volumi che raccolgono una selezione degli atti del convegno internazionale «World Wide Women: Globalizzazione, Generi, Linguaggi», organizzato dal CIRSDe nel febbraio 2011 c/o l’Università di Torino. I/le ricercatori/trici si sono confrontati in una prospettiva gender oriented sulla globalizzazione, l’incontro di culture, il transculturalismo, il superamento dei confini nazionali, la migrazione, i linguaggi, lo sviluppo economico. Questo primo volume affronta più nel dettaglio le seguenti tematiche: gli effetti della crisi mondiale attuale sulle donne; il ruolo delle donne scienziate e il loro rapporto con lo sviluppo e la scienza; la migrazione dei gender studies nello spazio francofono.

Rappresentazioni del limite. Passaggi del fantastico tra letteratura e cinema.
(Atti del Convegno Internazionale, Torino 19-20 novembre 2015)

Los artículos que se recogen en este número 1 de los Anejos de Artifara se presentaron en ocasión del I Coloquio Internacional Representaciones del límite. Pasajes de lo fantástico entre literatura y cine, que se desarrolló en Turín el 19 y 20 de noviembre de 2015, organizado por la Cátedra de Lengua y Literatura Hispa-noamericana del Dipartimento di Studi Umanistici de la Universidad de Turín y el SAL-CRIMIC (Séminaire Amérique Latine del Centre de Recherches Inter-disciplinaire) de la Sorbonne-Universitè de Paris, en el marco del proyecto "Lo fantástico en las artes visuales y/o el cine".

Il doppio cognome: contenuto e limiti di un nuovo diritto

The work aims to analyze the current legislation on the transmission of the surname to the children in the Italian legal system, to verify if this rule respects the principle of equality between the parents and the principle of the protection of the child's personal identity. The rule of automatic transmission of the father's surname was indeed a glaring symbol of discrimination between parents, which reflected a deep-rooted background of inequality between men and women that can still be seen today. The decision of the Corte Costituzionale n. 286/2016 stated that parents can give their child the surname of the father, followed by the surname of the mother if both are in agreement. Nevertheless, there are issues that a jurisprudential decision, even if crucial for the matter, cannot resolve. In fact, the judgment doesn't solve the question of the accumulation of surnames in future generations, and doesn't decide whether the children of the same family should have the same surname. After a careful analysis of the issues that currently remained unresolved, hypotheses will be formulated to find solutions that are both respectful of the right of equality between parents and of the personal right of the child to have both branches of his family recognized in his surname. Lastly, the answers obtained from the interviews regarding the matter of the "double surname", in which several Italian municipalities participated, will be examined and will be subject to reflection.