Euro-American Relations in the Age of Globalization: Risks and Opportunities

The special issue of De Europa on “Euro-American Relations in the Age of Globalization: Risks and Opportunities” includes multi-disciplinary approaches to the current Euro-American relations, with a focus on the new scenarios created by the Trump administration as well as at the crises and transformations in transatlantic relations during the three decades between 1989 and 2019.

Famiglie transfrontaliere: regimi patrimoniali e successori

L'opera raccoglie gli atti di un Convegno tenutosi l'8 novembre 2019 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino, dedicato all'impatto per le famiglie transfrontaliere dell'entrata in vigore dei Regolamenti UE n. 1103 e 1104 del 2016 rispettivamente in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e di effetti patrimoniali delle unioni registrate, e del Regolamento UE n. 650 del 2012 sulle successioni internazionali.

Family Reunification in EU Law Essential text, cases and materials

The book is an introduction to the key features of family reunification in EU law. The first part is devoted to family reunification of EU citizens, pursuant to Directive 2004/38/EC. The second section addresses Directive 2003/109/EC on family reunification of Third Country Nationals. The book collects and systematizes excerpts from legal texts and judgments of the Court of Justice of the European Union interpreting them. As such, it is mainly intended for students and other readers willing to deepen their knowledge about this topic. The formatting of the book complies with the most reputed indications on readability for persons with specific learning disabilities.

Filosofia e religione. Studi in onore di Fabio Rossi

I 14 saggi raccolti in questo volume esplorano i rapporti fra filosofia e religione fra età antica e contemporanea, e lo sviluppo della filosofia della religione a partire dall’età moderna: soffermandosi da una parte sui problemi dell’ateismo, della natura del Cristo, e della teologia razionale di matrice cartesiana, e dall’altra sulle ramificazioni contemporanee della filosofia della religione: nell’ermeneutica, la fenomenologia, e il materialismo storico.

The 14 essays in this volume explore the relationship between philosophy and religion from antiquity to the contemporary age, as well as the development of a philosophy of religion in modern times. It does so by focusing on the topics of atheism, the nature of Christ, and the Cartesian origins of rational theology, on the one hand, and on the contemporary ramifications of philosophy of religion: in hermeneutics, phenomenology, and historical materialism, on the other.

Forze armate europee? Riflessioni e proposte per una politica della difesa europea

Il 15 maggio 2019 si tenne una giornata di studio presso il Comando per la Formazione e Scuola d’Applicazione dell’Esercito organizzata dalla Scuola stessa e dalla Cattedra Jean Monnet attivata presso il Dipartimento Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Alcune delle relazioni presentate al convegno, insieme a contributi successivi, vengono pubblicate in questo volume collettaneo per vari motivi. Il primo, e più importante, è la messa in circolazione delle idee esposte. Il dibattito sul tema, infatti, è di stringente attualità nel mondo contemporaneo, sempre più insicuro, anche se poco approfondito se non in sede accademica e fra gli addetti ai lavori. Questa pubblicazione ha l’obiettivo di indurre il lettore a riflettere sul problema della difesa europea, fornirgli spunti di riflessione e di critica (nel senso greco del termine, ovvero del giudicare) affinché possa elaborare una valutazione o, meglio ancora, una presa di posizione personale basata sui fatti qui esposti. Il fatto che si discuta di “esercito europeo” è già da solo una buona motivazione e un successo per i relatori e gli organizzatori del convegno. Poco importa che si sia favorevoli o contrari; ciò che conta è disporre di sufficienti informazioni per essere consapevoli del problema e delle sfide che l’Unione Europea deve affrontare. Un altro motivo che ci ha condotti a questa pubblicazione è l’impegno e la dedizione dimostrata dai singoli relatori e dalle organizzazioni a vario titolo coinvolte nella riuscita dell’evento. Ad aprire la fila di queste è la Scuola d’Applicazione dell’Esercito, la quale nella figura del Generale Salvatore Cuoci conferma il suo interesse e la sua disponibilità al dibattito ed alla crescita del personale che tale istituzione è volta a formare. L’Università degli Studi di Torino costituisce poi la seconda colonna portante del successo dell’evento. Attraverso la Cattedra Jean Monnet, di cui è titolare il prof. Umberto Morelli, ha favorito la partecipazione di illustri studiosi e fornito i mezzi materiali necessari alla buona riuscita della conferenza. Ai singoli relatori va rivolto un ringraziamento particolare per la competenza, la passione e la dedizione profusa. Ci auguriamo, dunque, che il lettore trovi in queste pagine sia spunti di riflessione interessanti e stimolanti sia il piacere dell’approfondimento di un tema troppo ignorato dall’opinione pubblica.

FragMont – Integrated System for the Management of the Fragility in the Mountains

This publication introduces the FragMont Project (published in the Italian version in this site), an integrated system for managing mountain fragility. Developed by a research team from the University of Turin in collaboration with the Department of Medical Sciences, the NatRisk Interdepartmental Center, CNR-IRPI, and enriched by the innovative integration of components developed with ChatGPT, the project also involves national and regional authorities, as well as the municipalities of Alagna Valsesia and Moncucco Torinese. The project aims to establish a connection between the costs of prevention and the losses of ecosystem services in mountainous areas prone to natural disasters. It incorporates diverse perspectives, including various types of fragility and the challenges associated with the isolation of vulnerable individuals. The primary outcome is the development of an integrated management system designed to mitigate mountain fragility. This system supports prevention efforts, coordinates restoration operations, and provides care, all while evaluating the costs and benefits of risk reduction. FragMont has also developed guidelines for municipalities facing isolation scenarios, offering insights into the costs and benefits of preventive and assistance measures. The utilization of ChatGPT in this phase allowed for an in-depth exploration and an expanded view of potential preventive strategies, contributing to a richer, more nuanced understanding of the implications of each measure. The project's results can potentially be applied to other regions with similar geographical features, characterized by mountainous tourist destinations and aging, fragile populations. The publication outlines the project’s phases, which encompass the analysis of environmental and population fragility, the development of open-source technologies for territorial monitoring and telemedicine, the study of monitored sites and preventive measures, as well as an economic analysis of the benefits and costs associated with assistance and prevention actions.

FragMont: Sistema integrato per la gestione della Fragilità in Montagna

La pubblicazione presenta il Progetto FragMont, un sistema integrato per la gestione della Fragilità in Montagna, sviluppato da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Management - Sezione di Scienze Merceologiche dell’Università degli Studi di Torino, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche, il Centro Interdipartimentale NatRisk e il CNR-IRPI. Il progetto coinvolge anche enti nazionali, enti regionali e i Comuni di Alagna Valsesia e Moncucco Torinese. L'obiettivo è mettere in relazione i costi della prevenzione con quelli derivanti dalla perdita dei servizi ecosistemici offerti dai territori montani interessati da calamità naturali, considerando diverse tipologie di fragilità e le criticità legate all'isolamento delle persone fragili. Il risultato principale è lo sviluppo di un sistema di gestione integrato che contrasta la fragilità dei territori montani, supportando la prevenzione, il coordinamento del ripristino e la cura, attraverso una valutazione dei costi e dei benefici della riduzione del rischio. FragMont presenta, inoltre, linee-guida per i Comuni in situazioni di isolamento, fornendo informazioni sui costi e i benefici delle azioni preventive e di assistenza. I risultati del progetto possono essere estesi ad altre regioni con caratteristiche territoriali simili, caratterizzate da territori montani turistici e popolazioni anziane e fragili. La pubblicazione descrive le fasi del progetto, che comprendono l'analisi delle fragilità ambientali e della popolazione, lo studio dei siti monitorati e delle opere preventive, lo sviluppo di un sistema di telemedicina e l'analisi economica dei benefici e dei costi delle azioni di assistenza e prevenzione.

Fuel my fire - Social media, politica e hate speech in Italia

Questo blue paper riporta i risultati di una ricerca volta a offrire una concettualizzazione e quantificazione del linguaggio d'odio tra le pagine Facebook dei principali leader politici in Italia. La prima parte di questo blue paper propone una rassegna teorica della letteratura su incivility (utilizzo di linguaggio volgare o che viola norme di educazione condivise) e hate speech (utilizzo di insulti o minacce direzionate a individui o gruppi), due fenomeni spesso sovrapposti ma che invece presentano importanti differenze.

Nella seconda parte viene descritto un dizionario, o "lessico", basato sulla letteratura sul tema e finalizzato a quantificare incivility e hate speech all'interno di testi, come i commenti prodotti dagli utenti di piattaforme social media. Infine, la terza parte del blue paper presenta i risultati di uno studio empirico che utilizza metodi di analisi testuale quantitativa per osservare la prevalenza di incivility e hate speech tra i post e i commenti a tali post di 5 leader politici italiani (Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Nicola Zingaretti, Silvio Berlusconi e Vito Crimi) osservati da febbraio 2020 a febbraio 2021.

Come evidenziato dalle analisi, Meloni, Salvini e Crimi sono i leader che utilizzano con maggior frequenza post caratterizzati da termini catalogabili come hate speech o incivility (principalmente per riportare commenti di terzi rivolti a loro); allo stesso modo, anche i commenti relativi ai loro post sono quelli in cui è più probabile trovare contenuti analoghi, pubblicati dagli utenti.

L’aggressività verbale è la dimensione più prominente dei discorsi d’odio sia per i leader sia per le loro community, mentre il linguaggio volgare (incivility) è la seconda dimensione per rilevanza. I post che presentano maggiore incivility e hate speech sono associati a un numero più elevato di like, condivisioni e commenti rispetto a post neutri. Infine, si osserva una corrispondenza, particolarmente significativa per Meloni e Salvini, fra post e commenti in termini di linguaggio contenente hate speech. Questo suggerisce che, per quanto riguarda il confronto verbale sui social media in Italia, l'odio alimenta odio.

Gestire i beni comuni urbani. Modelli e prospettive Atti del convegno di Torino, 27-28 febbraio 2019

Parchi, strade, edifici, aree verdi sono sempre più spesso definiti "beni comuni urbani", spazi che possono e devono essere fruiti e gestiti all'insegna dell'inclusione e della partecipazione. Nell'ultimo decennio, la ricerca di modelli per realizzare questo obiettivo è stata intensa, così come sono state numerose le sperimentazioni di soluzioni che oscillano tra l'applicazione di strumenti del diritto pubblico e del diritto privato. Questo libro raccoglie gli atti di un Convegno organizzato presso l'Università di Torino nel Febbraio 2019 e dedicato alla gestione dei beni comuni urbani. I contributi degli autori e delle autrici passano in rassegna le soluzioni sperimentate da associazioni, gruppi informali, e dalle pubbliche amministrazioni in numerose città italiane, offrendo le coordinate per comprendere il percorso di cambiamento nei rapporti tra amministrazioni e cittadinanza, nonché per orientarsi nel vasto panorama dell'auto-organizzazione e dei processi collaborativi.

Giordano Bruno

Il volume comprende la traduzione italiana del Giordano Bruno di Lev Platonovič Karsavin, una prefazione della traduttrice e una introduzione di Julja Mehlich, studiosa di Karsavin. Il testo tradotto fu pubblicato a Berlino nel 1923 e a lungo ignorato dalle ampie bibliografie su Bruno e su Karsavin. Il valore di Bruno, secondo Karsavin, starebbe nel sentimento e nella chiara coscienza della sua unità di spirito con l’Universo divino e con Dio stesso. «L’anima della filosofia del Nolano» è «l’eroico furore», fondamento teorico e pratico dell’unità di vita e di pensiero. Ma in questo Karsavin coglie anche il limite di Bruno: ossia il non aver saputo tener fede all’intuizione secondo la quale l’Assoluto non si identifica mai con la totalità, sia pure infinita, del relativo. L’infinità del Divino è, infatti essenzialmente diversa dall’infinità dell’empirico. In questa confusione Bruno sarebbe l’emblema di tutta l’epoca rinascimentale. Nella sua Introduzione la Mehlich evidenzia nella trattazione di Karsavin il ricorso a un duplice metodo, quello formale dell’individualizzazione, di Heinrich Rickert, e quello fondato sul principio del vseedinstvo (unitotalità), risalente al pensiero di Vladimir Sergeevič Solov’ëv, e ampiamente utilizzato nel pensiero filosofico-religioso russo del Novecento. Peculiarità dell’approccio di Karsavin sarebbe, secondo la studiosa, l’unione dei due piani con la concezione dell’essere storico come personale, e dello sviluppo della storia come storia della persona, della narrazione del suo destino.

The volume includes the Italian translation of Giordano Bruno by Lev Platonovič Karsavin, a preface by the translator and an introduction by Julya Mehlich, a scholar of Karsavin. The translated text was published in Berlin in 1923 and long ignored by the extensive bibliographies on Bruno and Karsavin. Bruno’s value, according to Karsavin, lies in the sentiment and in the clear awareness of his own unity of spirit with the divine Universe and with God himself. “The soul of Nolan’s philosophy” is “heroic fury,” the theoretical and practical foundation of unity of life and thought. But in this Karsavin also grasps Bruno’s limitation: that is, the failure to be able to be faithful to the intuition that the Absolute is never identified with the totality, even if infinite, of the relative. The infinity of the Divine is, in fact, essentially different from the infinity of the empirical. In this confusion, Bruno would be the emblem of the entire Renaissance era. In her Introduction, Mehlich highlights the use of a double method in Karsavin’s treatment: the formal one of individualization, by Heinrich Rickert, and the one based on the principle of vseedinstvo (unitotality), dating back to the thinking of Vladimir Sergeevič Solov’ëv, and widely used in 20th Century’s Russian philosophical-religious thinking. A peculiarity of Karsavin’s approach would be, according to the scholar, the union of the two levels with the conception of the historical being as personal, and the development of history as the history of the person, as narration of his destiny.