This volume collects the proceedings of an interdisciplinary conference on obstetric and gynaecological violence held at the University of Turin in October 2024. Scholars from the fields of law, criminology, anthropology, sociology, medicine, and psychology examine a phenomenon that is widespread, multifaceted, and controversial. Obstetric and gynaecological violence lie at the intersection of gender-based and institutional violence. Understanding these phenomena requires attention to the underlying power dynamics embedded both in the patient-doctor relationship and in broader structures of gender discrimination. Obstetric violence was first identified and denounced in the context of childbirth and pregnancy. More recent analysis have highlighted specific forms of violence within gynaecological care, ranging from the gaslighting of contested illnesses to broader practises of disrespect and abuse, particularly affecting racialised, incarcerated, LGBTQIA+, and disabled patients.
In occasione del centenario pucciniano, questo volume esplora e ricostruisce il sorprendente intreccio che, tra diritto e melodramma, attraversa le opere di Giacomo Puccini. Dalla corruzione del potere nella Tosca alle asprezze coloniali di Manon Lescaut, dal conflitto tra ordinamenti in Madama Butterfly all’assenza di istituzioni ne La fanciulla del West, fino alla satira giuridica di Gianni Schicchi e alla crudeltà normativa di Turandot, i saggi qui raccolti – già relazioni al convegno Puccini in Law (2024), organizzato dai curatori del presente volume in collaborazione con il Teatro Regio di Torino e il MAO, Museo di Arti orientali, grazie al sostegno e con il patrocinio del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Torino – mostrano come il diritto, lungi dall’essere un semplice accessorio della trama, plasmi i destini e le relazioni della società, in un eterno gioco di specchi tra palcoscenico e reale.
Il presente volume raccoglie gli Atti dei primi tre incontri di un più ampio ciclo dedicato al confronto fra gli approcci bioetici e biogiuridici dei diversi ordinamenti confessionali, fra loro e rispetto alla prospettiva dell’ordinamento secolare. La chiave per una lettura unitaria delle molteplici tematiche affrontate è il corpo: sostrato dell’identità personale (I. Il corpo persona); ‘punto debole’ dove si manifesta tutta la vulnerabilità dell’umano, sfigurato dalla malattia, segnato dalla mortalità, ma anche impegnato a rielaborare le esperienze della sofferenza e della fine in vissuti di senso (II. Il corpo fragile); locus della generazione umana e delle aspettative di futuro ad essa connesse (III. Il corpo fecondo). Alla riflessione scientifica degli studiosi che si sono occupati delle diverse tematiche affrontate si affianca una sezione di Testimonianze, dedicata agli interventi di ricercatori e professionisti che si sono specificamente confrontati con la gestione pratica della diversità religiosa all’interno delle strutture ospedaliere e degli hospice, ma anche alle voci degli esponenti delle comunità religiose radicate nel territorio piemontese ed italiano.
La riflessione sui temi della gestione e del riuso degli edifici di culto, già avviata in una precedente monografia, giunge a compimento in questo volume mediante l’approfondimento delle esperienze di Belgio e Francia. Questi Paesi, seppur di antica tradizione cattolica, sono oggetto da decenni di un processo di secolarizzazione avanzata. La comparazione con l’Italia ha inteso indagare come i diversi sistemi di relazione tra Stato e confessioni religiose e la molteplicità di normative coinvolte incidano rispetto all'emanazione dei decreti di dimissione ex can. 1222 § 2 e all'attuazione di ipotesi di riuso o di uso misto nello spazio o nel tempo. Sono così individuate proposte di soluzione per il contesto italiano che si ispirano alle migliori pratiche internazionali, fondate sul dialogo, sulla collaborazione e sulla partecipazione.
L’opera raccoglie i testi delle relazioni svolte nel corso del Convegno, da cui il volume stesso prende il nome, tenutosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino l’11 aprile 2024, e che ha visto confrontarsi numerosi studiosi e studiose, appartenenti a diversi settori scientifico-disciplinari, su un tema di grande attualità, quale è la rilevanza giuridica dei fenomeni migratori negli ordinamenti nazionali.
The Project on Private International Law for Colombia, elaborated by the Istituto Antioqueño de Derecio Internacional Privado (IADIP Draft Law – PGLPIL), presents an opportunity for everyone interested in Private International Law to have a holistic view into the subject. The book brings together a team of international experts in the area covering different perspectives. It presents an excellent mapping of how Colombia can build a strong synergy with the comity of nations in its international affairs and to better ‘communicate’ with other national legal systems.
Il Volume presenta il Progetto del Dipartimento di Giurisprudenza di Torino su una didattica universitaria innovativa, cui hanno contribuito, oltre ai docenti di differenti settori scientifici disciplinari, anche il Consorzio Sistemi Informativi del Piemonte, con un team coordinato dalla dott.ssa Anna Cavallo. Un Progetto che ha valorizzato le nuove tecnologie come strumento per la modulazione della didattica universitaria in ragione delle differenti categorie di studenti e studentesse, evidenziando una dimensione intrinsecamente correlata all’attuazione del diritto costituzionalmente tutelato allo studio. Ne è derivata la possibilità di rapportare l’offerta didattica all’andamento medio di studio delle diverse categorie di studenti e studentesse, consentendo una programmazione orientata a garantire ‹‹una didattica differenziata e perciò a ciascuno uguale››.
Il volume raccoglie gli atti del seminario inaugurale del Dottorato in Diritti e Istituzioni dell’Università di Torino – XXXVIII ciclo – svoltosi il 13 gennaio 2023. Il tema individuato dal Collegio docenti – Conflitto e Diritto – è stato proposto nella consapevolezza che ogni ramo della scienza giuridica pretende di dare forma a fenomeni sociali conflittuali. Nelle società pluraliste contemporanee, in particolare, al diritto è assegnato il compito di indicare gli strumenti idonei a governare il conflitto, ritenuto di per sé non solo inevitabile (in quanto caratteristica permanente e ineliminabile della convivenza umana), ma anche – se opportunamente regolato – fecondo e capace di sviluppare progresso. È stata peraltro adottata una prospettiva interdisciplinare, nella convinzione che l’apporto delle altre scienze sia indispensabile alla comprensione dei fenomeni sociali conflittuali: l’economia, l’antropologia, la psicanalisi, la filosofia politica, ma anche la letteratura e il diritto antico hanno fornito spunti di riflessione per le ricerche dei/delle nostri/e dottorandi/e.

Ilenia Massa Pinto è Professoressa ordinaria di diritto costituzionale presso l’Università di Torino, dove coordina anche il Dottorato in Diritti e Istituzioni. Oltre a numerosi saggi, ha scritto Costituzione e Fraternità. Una teoria della fraternità conflittuale: “come se” fossimo fratelli, Jovene, Napoli, 2011 e, con Mario Dogliani, Elementi di diritto costituzionale, Giappichelli, Torino, 2017.
The so-called "Giudizio Universale" has marked the beginning of climate change litigation in Italy.
From a procedural point of view, this kind of strategic litigation raises several procedural issues, like legal standing, forum choice and burden of proof. Moreover, in climate change disputes, justiciability itself is a stake, as the courts are required to be involved in political matters, which should instead be the responsibility of the legislative and executive branches of government.
With this in mind, the Department of Law of the University of Turin and the Universidade Católica Portuguesa, as part of the Law Schools Global League (LSGL), organised a comparative workshop on climate change litigation, to deepen these aspects in an international environment made up of young academics and researchers, presenting national and international climate cases and other interesting related topics. This volume contains the proceedings of the workshop, which took place in Turin on 9 th June 2023.
Il volume raccoglie i contributi scientifici presentati in occasione di un Convegno in ricordo del professor Giorgio Lombardi (1935-2010) dal titolo “I doveri costituzionali”, svoltosi a Roma presso la Corte Costituzionale nel settembre 2022.
I saggi presenti nel volume prendono in esame il tema dei “doveri”, che ha rappresentato uno dei temi ricorrenti degli studi di Giorgio Lombardi, illustre costituzionalista torinese, caratterizzato da una personalità e da un impegno poliedrici, mettendone in risalto con approcci e argomenti diversi le ricadute nel diritto costituzionale, nel diritto comparato e nella materia tributaria, con una grande attenzione alle problematiche del tempo presente.
Il volume si compone di diversi saggi, alcuni dei quali volti a ricordare aspetti della personalità umana, scientifica e culturale di Giorgio Lombardi, altri dedicati più specificamente al tema dei doveri costituzionali, mettendo in evidenza l’importanza e l’attualità degli studi di Lombardi.

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