«Con somma cautela e maturità di giudizio» Centro, periferia e comunità in un Progetto di riforma nella Restaurazione sabauda

Le vicende dei rapporti centro/periferia e il regime giuridico delle comunità locali hanno rappresentato da sempre uno spaccato importante degli assetti giuridici degli Stati, particolarmente in epoca moderna. A queste vicende sono legati, infatti, sia questioni generali (attinenti, per esempio, alla forma stessa della compagine statale), sia aspetti più specifici, a partire dalla considerazione da parte del governo centrale dei cosiddetti «corpi intermedi» o le forme dello sviluppo delle classi dirigenti locali. Il presente lavoro presenta uno fra i tentativi di riforma elaborati fra il periodo di Carlo Felice e i primi anni di regno di Carlo Alberto, a testimonianza di un costante lavorio istituzionale precedente alle riforme degli ordinamenti pubblici locali attuate negli anni Quaranta del XIX secolo, secondo uno stile cauto e ponderato, ma non senza una buona dose di coraggio istituzionale.

I doveri costituzionali. In ricordo di Giorgio Lombardi

Il volume raccoglie i contributi scientifici presentati in occasione di un Convegno in ricordo del professor Giorgio Lombardi (1935-2010) dal titolo “I doveri costituzionali”, svoltosi a Roma presso la Corte Costituzionale nel settembre 2022. I saggi presenti nel volume prendono in esame il tema dei “doveri”, che ha rappresentato uno dei temi ricorrenti degli studi di Giorgio Lombardi, illustre costituzionalista torinese, caratterizzato da una personalità e da un impegno poliedrici, mettendone in risalto con approcci e argomenti diversi le ricadute nel diritto costituzionale, nel diritto comparato e nella materia tributaria, con una grande attenzione alle problematiche del tempo presente. Il volume si compone di diversi saggi, alcuni dei quali volti a ricordare aspetti della personalità umana, scientifica e culturale di Giorgio Lombardi, altri dedicati più specificamente al tema dei doveri costituzionali, mettendo in evidenza l’importanza e l’attualità degli studi di Lombardi.

Giovani dentro e fuori Un'indagine per conoscere la popolazione giovanile nella Casa Circondariale di Torino

La pubblicazione riporta i risultati di una ricerca volta a conoscere la popolazione dei giovani adulti reclusi nella Casa Circondariale di Torino. L’indagine, nata su stimolo della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino, ha coinvolto nella sua realizzazione gli studenti e le studentesse della Clinica Legale Carcere e Diritti I del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino integrando, come è proprio del metodo clinico legale, obiettivi didattici e di ricerca con la terza missione dell’università. La ricerca, condotta con un metodo quali-quantitativo, fotografa le condizioni sociali e detentive dei giovani reclusi. Ai dati dell’indagine fanno seguito, nella seconda parte della pubblicazione, contributi che affrontano i temi della dipendenza da psicofarmaci e del possibile supporto offerto da strumenti tecnologici, aprendo piste di riflessione sulla devianza giovanile. Coniugando ricerca e policy, la pubblicazione si chiude aprendo la riflessione e formulando proposte concrete per migliorare le condizioni di detenzione dei giovani detenuti nelle carceri per adulti.

Diario dalla fine del mondo

“Diario della fine del mondo” è la storia della resistenza personale di chi non vuole omologarsi a una mentalità ferina, è il tentativo di restare umani di fronte all’orrore che penetra nei gangli della vita di tutti i giorni, è il grido di una donna tramortita dal dolore per l’Ucraina, è il pianto inteso come reazione, lacrime che giungono cristalline e coinvolgono e che con ciò intaccano quotidianità anche relativamente lontane da quell’orrore.

Comedia muy ejemplar de la Marquesa de Salucia, llamada Griselda

La Comedia muy ejemplar de la Marquesa de Salucia, llamada Griselda, databile intorno al 1570, è il primo adattamento drammatico della novella X 10 del Decameron di Boccaccio in area iberica, e si caratterizza per prendere spunto piuttosto che dalla versione latina di Petrarca, come è normale in tutta Europa, dalla traduzione castigliana del riassunto incluso da Foresti nel suo Supplementum chronicarum, traduzione realizzata da Vinyoles agli inizi del Cinquecento. Qui offriamo il testo ammodernato dell'unica copia esistente (Madrid, 1603) con qualche ipotesi sulla possibile identità del suo autore, l'único poeta y representante, Navarro, insieme al suo intertesto: la menzionata traduzione di Vinyoles, ammodernata pure a partire dell'edizione della Suma (Valencia, 1510).

Origini, Sviluppi e Metodi nelle Scienze Sociali degli Studi sulla Violenza contro le Donne e la sua Prevenzione

In questo lavoro si intende offrire una riflessione sui modi in cui la violenza maschile contro le donne è stata indagata in ambito sociologico e antropologico. Per farlo, si partirà da alcuni contributi pionieristici formulati, nel XIX secolo, da Flora Tristan, Frances Power Cobbe, Jane Addams e John Stuart Mill. Si proporrà, dunque, una rassegna di articoli e libri scientifici dedicati al fenomeno, tenendo insieme tre aspetti delle ricerche in esame: tipi di violenze esaminate e luoghi in cui queste avvengono; operazionalizzazione dei concetti connessi alla violenza contro le donne; disegni, metodi e strumenti utilizzati negli studi – quantitativi, qualitativi e mixed-method. Sono questi elementi che permettono di mettere in luce alcuni fondamentali nodi della letteratura in esame; sarà così possibile evidenziare possibili strade da percorrere negli studi futuri, e le potenzialità della ricerca stessa come mezzo di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne.

SUI GENERI: Identità e stereotipi in evoluzione?

Il presente volume riporta la quasi totalità dei contributi presentati al Convegno Tematico della Sezione di Psicologia Sociale dell’Associazione Italiana di Psicologia che ha avuto luogo a Torino, dal 21 al 22 settembre, presso i locali del Dipartimento di Psicologia. L’iniziativa è nata a partire sostanzialmente da due motivazioni di base: a) riprendere una riflessione originata all’interno di GDG. Il Gruppo di Studio sulle Disparità di Genere (GDG), nato nel 2008 in seno alla Sezione di Psicologia Sociale dell’AIP, è stato promotore in passato di alcuni Simposi interni ai Convegni Nazionali dell’AIP – Sezione di Psicologia Sociale, oltre che di altri appuntamenti nazionali su questi temi; b) creare un’occasione di confronto interdisciplinare e interprofessionale. Il titolo delle due giornate, volutamente inteso al plurale «Sui Generi», richiama la complessità del tema: dal gap di genere alla costruzione dell’identità; dal pregiudizio sessuale al ruolo svolto dai media (vecchi e nuovi), solo per citare qui alcune riflessioni che sono state sviluppate nell’arco delle due giornate. L’evento ha visto la presenza di una media di circa un centinaio di persone. Nel corso delle due giornate sono state presentate 19 comunicazioni di ricerca, 6 poster, due relazioni alla tavola rotonda, una testimonianza via video. Il presente volume è testimonianza della ricchezza dei contributi presentati. Esso è diviso in cinque sezioni: «Stereotipi di genere»; «Stereotipi oltre il genere femminile»; «Vecchi e nuovi media: dalla pubblicità ai social network»; «Il genere nei vari contesti sociali» e «Il gap di genere nel mondo del lavoro».

Il diritto internazionale per la pace e nella guerra. Sviluppi recenti e prospettive future. Liber amicorum in onore di Edoardo Greppi

Il volume raccoglie i contributi di illustri studiosi di diritto internazionale e di diritto dell’Unione sul controverso rapporto tra diritto, pace e guerra, argomento da sempre al centro degli interessi scientifici e delle riflessioni di Edoardo Greppi. L’opera si struttura in quattro parti. La prima affronta le questioni della prevenzione dei conflitti, della soluzione delle controversie e del ruolo delle organizzazioni internazionali in questo contesto. La seconda si concentra sul rapporto tra pace e processo di integrazione europea, anche alla luce del conflitto in Ucraina. La terza guarda al ruolo della giustizia penale internazionale quale strumento di mantenimento della pace. L’ultima parte, la quarta, analizza il rapporto tra conflitti armati, condotta delle ostilità e tutela dei diritti umani.

Dalla canzone agli stormi di emozioni: un esempio di misurazione di impatto sociale per le band musicali

Il report esamina secondo logiche scientifiche di analisi l’impatto sociale generato da un progetto musicale. In occasione dell’uscita del brano Stormi, il gruppo musicale Eugenio in Via di Gioia ha raccolto tramite un sondaggio web le paure e i sogni degli affezionati al fine di utilizzare l’AI generativa per la creazione del video musicale. I dati raccolti sono stati successivamente analizzati al fine di comprendere quali siano le principali correlazioni tra le paure e i sogni espressi dai fans della band. È stata condotta una sentiment analysis al fine di comprendere quali siano le piattaforme di dibattito sul tema e il pubblico target della band. È emerso che la larga maggioranza degli interessati ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni ed è presente una predominanza di post che accolgono in maniera positiva le interazioni collegate all’iniziativa.
In seconda battuta, è stata eseguita un’analisi quantitativa al fine di rilevare le principali paure e i sogni. I circa 10.000 risultati rilevano come le principali paure generazionali siano la solitudine, il fallimento personale e la perdita dei propri cari. I sogni rivelano un desiderio di felicità e di volontà di realizzazione professionale. L’analisi combinata ha messo in evidenza come la solitudine sia una paura a cui si contrappone il desiderio di socialità e di relazioni. Nel complesso, il documento restituisce un quadro generazionale legato alle paure e ai sogni. L’impatto generato dall’iniziativa risiede nella facilità di comunicazione all’interno del contesto informale e artistico. La musica ha permesso di fare emergere un quadro intricato e variopinto di emozioni, che altrimenti sarebbero rimaste sommerse.

Il trattamento dei dati personali nella ricerca biomedicaProblematiche etico-giuridiche

Lo sviluppo e la diffusione delle ICT digitali hanno ampliato enormemente la portata della produzione, raccolta, conservazione e condivisione di dati, con un impatto rivoluzionario sul modo di fare ricerca biomedica e sugli obiettivi della stessa. Sia per il progresso della ricerca biomedica traslazionale, che per la progettazione di programmi efficienti ed efficaci di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, è diventato fondamentale per i ricercatori e per i responsabili di politiche sanitarie, l’accesso, la condivisione, il trasferimento e l’utilizzo di dati personali per finalità scientifiche, potenzialmente distanti da quelle per cui sono stati originariamente raccolti Una volta tracciato il processo evolutivo che ha portato all’emergere dell’approccio data intensive nella ricerca biomedica contemporanea, la monografia si concentra sugli sforzi del legislatore europeo di trovare un nuovo equilibrio tra esigenze individuali di tutela dei dati personali e istanze fondamentali di matrice generale, come, appunto, il progresso della ricerca scientifica, che va anche a beneficio della salute della popolazione e della sanità pubblica. Uno sforzo spesso ostacolato dai legislatori degli Stati Membri, che sfruttano il margine di discrezionalità a loro concesso dal reg. UE n. 679/2016 (meglio noto come “GDPR”) per riaffermarsi “sovrani” in materia di condizioni di liceità per i trattamenti dei dati sanitari. Ma l’uniformità normativa, adesso carente, è solo uno degli elementi necessari per progettare una governance della gestione dei dati e del ritorno dei risultati partecipata ed inclusiva, in grado di far fronte ai rischi, la cui portata è ancora incerta, derivanti dalle caratteristiche tipiche della ricerca biomedica contemporanea.