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Cambiamenti climatici, innevamento programmato e impatto ambientale. La gestione sostenibile delle piste da sci piemontesi
"Cambiamenti climatici, innevamento programmato e impatto ambientale: La Gestione sostenibile delle piste da sci piemontesi” è il frutto di attività compiute attraverso una Convenzione di Ricerca stipulata tra l’ARPIET - Associazione Regionale Esercenti Impianti Trasporto a Fune in concessione, (Associazione di categoria costituita presso l’Unione Industriale di Torino), e l’Università degli Studi di Torino, Centro Interdipartimentale sui Rischi Naturali in Ambiente Montano e Collinare - NatRisk ed il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari.
Gli obiettivi della Convenzione, approvata nel 2020 ed estesasi con le attività fino al terzo trimestre del 2021, sono stati:
- la collaborazione finalizzata alla realizzazione della Ricerca che analizza le attuali tecnologie per la preparazione delle piste, considerando gli impatti ambientali e compiendo un’analisi sulla sostenibilità delle stazioni sciistiche;
- la collaborazione finalizzata alla condivisione dei dati relativi ai sistemi di monitoraggio delle condizioni delle piste ed alle misure adottate per la prevenzione di eventi derivanti dai rischi naturali, nell’ambito del progetto Inte.Ri.M. - The Internet of Things for Natural Risk Management - Inte.Ri.M.
Il dibattito attuale sul ruolo delle stazioni sciistiche nel quadro di un’offerta turistica regionale e delle sollecitazioni derivanti dai cambiamenti climatici è molto vivace e rilevante anche dal punto di vista scientifico. Per dare piena attuazione agli obiettivi della Convenzione e per fornire elementi al dibattito, gli Autori rendono disponibile la versione integrale del Rapporto di Ricerca.
Canarie
Questa scheda analizza il territorio delle Canarie ed è parte di Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture, realizzato da Arcipelago Europa – Centro di ricerca su Culture, Società e Ambienti nell'Europa d’Oltremare.
Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture è un progetto di pubblicazione che mira a diffondere la conoscenza degli Oltremare europei ponendo attenzione alle relazioni sociali e agli ambienti, alle peculiarità linguistiche, culturali e istituzionali, alle relazioni interetniche e alle diseguaglianze socioeconomiche, alle forme di autonomia e alle rivendicazioni di sovranità. Si tratta di un atlante socioculturale composto di schede dedicate ai singoli Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) e Regioni Ultraperiferiche (RUP) dell’Unione europea. Le schede sono curate da Arcipelago Europa in collaborazione con docenti, ricercatori, ricercatrici, specialisti e specialiste degli e dagli Oltremare.
Nell'ordinamento dell’Unione europea i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sono isole associate all'UE in virtù della relazione speciale che intrattengono con uno degli Stati membri (Francia, Danimarca, Regno dei Paesi Bassi). Seppur non indipendenti, i PTOM sono dotati di peculiari forme di autonomia nei confronti degli Stati a cui sono legati. Essi non fanno parte del territorio dell’UE, ma i loro abitanti sono cittadini europei e partecipano alle elezioni europee.
Le Regioni Ultraperiferiche (RUP), invece, fanno parte dell’UE, in quanto parte integrante del territorio di uno degli Stati membri (Spagna, Portogallo, Francia). Vi si applicano pienamente il diritto nazionale e quello comunitario.
Chemical processes in Solar-type star forming regions
How the chemical complexity evolves during the process leading to the formation of a Sun and its planetary system? Is the chemical richness of a Solarlike planetary system, at least partially, inherited from the earliest stages or is there a complete chemical reset? A powerful way to answering these questions is by comparing the chemical content in young protostars and primitive bodies of the Solar System, using astrochemistry as a tool. Yet, to do so, we need to fully understand the processes that govern the chemical evolution of a molecular cloud into a young planetary system.
The goal of the conference is to gather the actors of this intrinsically interdisciplinary endeavor: astronomers, chemists, and modelers. The recent huge progresses in the three areas make the time ripe for these communities to join and ride this scientific wave.
Chi è la madre? I criteri normativi per l’attribuzione della maternità
Il presente elaborato, che costituisce l’estratto di una più ampia tesi di dottorato, ha l’obiettivo di rispondere alla domanda di ricerca “Chi è la madre?” attraverso l’analisi dei tre criteri che possono giustificare l’attribuzione della maternità all’interno dell’ordinamento giuridico italiano: l’elemento biologico della gestazione e del parto, l’elemento intenzionale dato dalla volontà di essere e diventare madre e, infine, l’elemento genetico dato dalla contribuzione con il proprio gamete. Il lavoro di ricerca è partito dalla consapevolezza che è ormai pacificamente ammesso che possano giuridicamente coesistere più “maternità” in relazione alla stessa prole. Tuttavia, occorre chiedersi come – in caso di conflitto– tali maternità si pongano tra di loro e quindi quale prevalga. In ragione di ciò, è stato svolto anche un lavoro di comparazione tra i criteri sopracitati, al fine di comprendere se possa ritenersi esistente una sorta di ordine gerarchico tra i medesimi.
Dal punto di vista metodologico la ricerca ha considerato, anzitutto, il diritto positivo e il diritto vivente della filiazione. A tal fine, oltre alla giurisprudenza nazionale, grande attenzione è stata rivolta alle pronunce della Corte Europea dei Diritti Umani. La mappatura e l’analisi delle fonti ha poi superato, in taluni punti, i confini disciplinari del diritto civile della famiglia, estendendosi in particolare al diritto del lavoro, al fine di individuare le maternità protette nel settore giuslavoristico, ma, soprattutto, di rilevare, anche in tale ambito, i criteri per l’attribuzione della maternità legale. Ancora con riferimento alla metodologia, dunque, l’approccio alla ricerca è stato, per quanto possibile, interdisciplinare con riferimenti anche alla sociologia e agli studi di genere.
Cicerone, l'eloquenza, l'humanitas. Studi sull'Opera e la Fortuna di un orator e vir bonus romano Atti del Convegno interdisciplinare. Macerata, 13-14 novembre 2018
Il fascicolo III, 2, 2019 di Ciceroniana On Line ospita gli atti del Convegno interdisciplinare svoltosi a Macerata, il 13-14 novembre 2018, organizzato e curato da F. Boldrer e A. Fermani e dedicato al tema Cicerone, l'eloquenza, l'humanitas. Studi sull'Opera e la Fortuna di un orator e vir bonus romano.
Ciceroniana on Line volume III, 2, 2019 publishes the proceedings of the interdisciplinary conference Cicerone, l'eloquenza, l'humanitas. Studi sull'Opera e la Fortuna di un orator e vir bonus romano. The conference took place on November 13.-14., 2018, in Macerata and was organised by F. Boldrer and A. Fermani.
Ciceroniana on Line volume III, 2, 2019 publishes the proceedings of the interdisciplinary conference Cicerone, l'eloquenza, l'humanitas. Studi sull'Opera e la Fortuna di un orator e vir bonus romano. The conference took place on November 13.-14., 2018, in Macerata and was organised by F. Boldrer and A. Fermani.
Circolazione, cessione, riciclaggio. Alcuni profili giuridici dell’arte e del suo mercato
Nella fluidità dello spazio globale, venuti meno i tratti classici delle dinamiche economiche, oggi più che mai l'arte si riscopre oggetto e soggetto del mercato. Così, i problemi legati alla peculiarità della sua circolazione, al suo essere un potenziale strumento nelle complesse dinamiche del riciclaggio internazionale nonché la previsione di specifici strumenti legislativi per incoraggiare la sua acquisizione da parte dei soggetti pubblici senza ricorrere alla mediazione del mercato, costituiscono di fatto un interessante “banco di prova” per il diritto e uno stimolante campo d'indagine per il giurista.
CIRSDe. Un progetto che continua. Riflessioni e prospettive dopo 25 anni di studi di genere. Atti del Convegno
Giovedì 1 e venerdì 2 dicembre 2016, presso l'Aula Magna del Campus Luigi Einaudi e l'Aula 1 della Palazzina Einaudi, si è svolto il convegno dal titolo "CIRSDe. Un progetto che continua. Riflessioni e prospettive dopo 25 anni di studi di genere", il cui intento era quello di proporre un momento di riflessione sullo stato dell’arte dei Gender and Women’s Studies in chiave multidisciplinare e dialogica a 25 anni dalla nascita. Questo volume raccoglie i testi degli interventi suddivisi nelle quattro sessioni tematiche denominate TERRE, CORPI, LAVORO E POTERE.
Nella sessione TERRE si sono intrecciati i cambiamenti climatici e il coltivare la terra con il complesso contesto delle migrazioni in terre diverse dai propri luoghi di nascita. La sessione CORPI ha dato voce alla rappresentazione corporea così come a quella antropologica e medica, fino al delicato dibattito della maternità surrogata/gestazione per altri. Il lavoro di donne e uomini, la conciliazione dei tempi, la sotto rappresentatività delle donne in ambiti lavorativi maschili e la triste attualità del lavoro precario è stato invece il tema portante della sessione LAVORO. La sessione POTERE ha trattato aspetti giuridici e politici, così come lo sconcertante problema della violenza di genere.
L’intervento appassionato di Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, attraversa le numerose criticità che le donne devono affrontare nel loro quotidiano: la violenza di genere (anche nel web), la conciliazione dei tempi, la difficoltà di avere riconosciuto il proprio ruolo nei diversi contesti di lavoro e di vita quotidiana, il mettere a fuoco che la maternità è strettamente correlata alla genitorialità.
Clementina De Como, una sconosciuta femminista e testimone del Risorgimento
L'istitutrice Clementina De Como, nata a Bonnieux, in Provenza, nel 1803 e morta a Torino nel 1871, ci presenta, attraverso la sua autobiografia originale e pressoché sconosciuta, il suo percorso, prima come religiosa presso una congregazione in Francia, poi come donna libera in Italia. I due volumi, intitolati Émancipation de la femme, pubblicati in lingua francese a Torino, nel 1853, e ripubblicati in stampa anastatica nel 2009-2010, raccontano con molta chiarezza quale significato attribuisce la scrittrice al termine emancipazione. Infatti, anticipa di quasi un decennio le opere pionieristiche del femminismo francese, come La femme affranchie (1860) di Jenny d'Héricourt, e italiano, come «La donna» e i suoi rapporti sociali (1864) di Anna Maria Mozzoni, denunciando l'assenza di diritti delle donne e proponendo di migliorare la condizione femminile. Le sue memorie offrono anche una preziosa testimonianza dei rivolgimenti politici del XIX secolo, sia in Francia sia in Italia. In particolare, descrive eventi politici cruciali del Risorgimento, come le Cinque Giornate di Milano del 1848 da un punto di vista personale e originale.
Colombian Draft Project on Private International Law
The Project on Private International Law for Colombia, elaborated by the Istituto Antioqueño de Derecio Internacional Privado (IADIP Draft Law – PGLPIL), presents an opportunity for everyone interested in Private International Law to have a holistic view into the subject. The book brings together a team of international experts in the area covering different perspectives. It presents an excellent mapping of how Colombia can build a strong synergy with the comity of nations in its international affairs and to better ‘communicate’ with other national legal systems.
Coltivare la vita: la riproduzione medicalmente assistita e le sue sfide
La riproduzione medicalmente assistita è un ambito che si configura come doppiamente riproduttivo: riproduce, con l’unione di pratiche, strumenti tecnici e componenti biologiche, la generazione umana, e, simultaneamente, produce soggettività, ruoli di genere, corpi e visioni del mondo (Franklin, 2013). In questo senso, è portatore tanto di conservazioni quanto di trasformazioni, in particolare per quanto riguarda quattro dimensioni, fortemente interrelate: la storica dicotomia natura/cultura, il genere, la parentela e la cura. Il seguente elaborato vuole, quindi, indagare queste molteplici (ri)produzioni, materiali e simboliche, interrogando un punto di vista specifico, ovvero quello del personale sanitario implicato, all’interno del contesto italiano, con le sue peculiarità socioculturali e legislative. Considerando la riproduzione medicalmente assistita come un processo sociopolitico, storicamente e culturalmente informato, frutto di negoziazioni e contrattazioni delle stesse nozioni di corporeità, di vita, di riproduzione, di parentela e delle possibilità della biomedicina, quali sono le variabili che agiscono e subentrano nei discorsi e nelle pratiche degli operatori e delle operatrici sanitari/e? Come rappresentano e significano e quali funzioni attribuiscono alle pratiche da loro svolte, alle esperienze vissute e alle relazioni con le coppie? In quali modi si realizza e quali aspetti si intersecano, quindi, nella «costruzione clinica della realtà» (Taussig 1980, 12-13) – ad esempio, delle esperienze, dei corpi, delle sostanze riproduttive, dei generi - nell’ambito della riproduzione medicalmente assistita in Italia?