Famiglie transfrontaliere: regimi patrimoniali e successori

L'opera raccoglie gli atti di un Convegno tenutosi l'8 novembre 2019 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino, dedicato all'impatto per le famiglie transfrontaliere dell'entrata in vigore dei Regolamenti UE n. 1103 e 1104 del 2016 rispettivamente in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e di effetti patrimoniali delle unioni registrate, e del Regolamento UE n. 650 del 2012 sulle successioni internazionali.

"En el centro de Europa están conspirando". Homenaje a Jorge Luis Borges

Trentadue anni dopo la pubblicazione di Los conjurados di Jorge Luis Borges, gli ispanisti svizzeri resero omaggio allo scrittore argentino in una delle sue 'patrie' d’adozione, Ginevra, con la fondazione della "Società Svizzera di Amici di Borges" e con la celebrazione del primo colloquio di questa società, al quale parteciparono professori di Zurigo, Ginevra, Neuchâtel e Berna. Questo volume contiene sette degli interventi presentati nel colloquio, i cui autori ci offrono nuovi dati intertestuali, di interpretazione e di ricezione di Borges, confermando e arricchendo così la già abbondantissima letteratura critica sull'opera del più grande degli scrittori senza Premio Nobel del XX secolo.

La ninfa-pastora y sus variaciones de género y encuadre. Una baraja erógena desde la pastorela a Jáuregui

Un recorrido literario tras una pastora-ninfa, a veces amorosa y a veces huidiza, desde Cavalcanti a Juan de Jáuregui, pasando por Parabosco, Figueroa, Barahona de Soto y Góngora; trayectoria en la que, dada la multiplicada hibridación y las variadas formas que adquiere la pastoral, en una diacronía de dificilísimo y controvertido debate sobre prelaciones y derivaciones, resulta más útil y de mayor rendimiento el proceder que atiende a la variabilidad exponencial de una poética. O lo que es igual: entrelazar la lectura de los textos a manera de documenta para ver hasta qué punto se eslabonan en una cadena de significado y representación, tematológica y simbólica.

Estudios de literatura del Siglo de Oro

En Estudios de literatura del Siglo de Oro se reúne una colectánea de ocho trabajos de naturaleza dispar escrita y, en su mayoría, publicada a lo largo del último decenio. No obstante su heterogeneidad y variedad, el volumen tiene el denominador común tanto del género, el artículo académico o la “monografía breve” –aunque haya alguna que, por no avenirse bien con el precepto de la concisión, parezca sobrarle el adjetivo–, como el tema, la literatura española de los siglos XVI y XVII enfocada desde diversos ángulos, que se señalan en los cuatro apartados en que se dispone.

Saint-Pierre e Miquelon

Questa scheda analizza il territorio di Saint-Pierre-et-Miquelon ed è parte di Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture, realizzato da Arcipelago Europa – Centro di ricerca su Culture, Società e Ambienti nell’Europa d’Oltremare.

Europa d’Oltremare: un Atlante delle culture è un progetto di pubblicazione che mira a diffondere la conoscenza degli Oltremare europei ponendo attenzione alle relazioni sociali e agli ambienti, alle peculiarità linguistiche, culturali e istituzionali, alle relazioni interetniche e alle diseguaglianze socioeconomiche, alle forme di autonomia e alle rivendicazioni di sovranità. Si tratta di un atlante socioculturale composto di schede dedicate ai singoli Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) e Regioni Ultraperiferiche (RUP) dell’Unione europea. Le schede sono curate da Arcipelago Europa in collaborazione con docenti, ricercatori, ricercatrici, specialisti e specialiste degli e dagli Oltremare.

Nell’ordinamento dell’Unione europea i Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sono isole associate all’UE in virtù della relazione speciale che intrattengono con uno degli Stati membri (Francia,Danimarca, Regno dei Paesi Bassi). Seppur non indipendenti, i PTOM sono dotati di peculiari forme di autonomia nei confronti degli Stati a cui sono legati. Essi non fanno parte del territorio dell’UE, ma i loro abitanti sono cittadini europei e partecipano alle elezioni europee.

Le Regioni Ultraperiferiche (RUP), invece, fanno parte dell’UE, in quanto parte integrante del territorio di uno degli Stati membri (Spagna, Portogallo, Francia). Vi si applicano pienamente il diritto nazionale e quello comunitario.

Stupro, guerra e donne: uno studio sulla percezione sociale della conflict-related sexual violence

War has been, and still is, highly characterized by sexual violence. The present work takes a cue from the testimonies of victims of Conflict-Related Sexual Violence narrated by Lamb (2020) in “Our Bodies, Their Battlefield: What war does to Women” since, as the author writes, “You won’t find these women’s names in the history books or on the war memorials that we pass in our railway stations and town centres but to me, they are the real heroes.” (p.11). Although war rape has existed for as long as conflicts themselves have existed, the legislative relevance of this crime as a crime against humanity, as a weapon of genocide, and as a war crime, only came into existence following the establishment of ad hoc international criminal tribunals for the former Yugoslavia and Rwanda. Understanding the origin of sexual violence in armed conflicts is very complex as it is the result of multiple variables: from cultural norms to complex political and war strategies. Rape is often committed to terrorizing the population, breaking up families, destroying communities and even changing the ethnic composition of the next generations. Many studies have focused on the socio-political analysis of this reality and the consequences at individual, social, and community levels. Few, however, have investigated the social perception of this issue. The main purpose of this exploratory research is to investigate whether people's perception of sexual violence can be influenced and modified by the war context in which this violence occurs, since, as Frese and colleagues (2004) point out, the characteristics of the context in which the violence occurred influence the participant’s perception of the event. In particular, the focus was on the recognition of the event as violence, the perception of severity, and the punitiveness of the perpetrators.

L’esonero da responsabilità

L'esigenza delle parti di tutelarsi dalle conseguenze pregiudizievoli del proprio inadempimento sin dal momento in cui s'instaura il rapporto obbligatorio e la necessità dell'ordinamento di stabilire le condizioni entro le quali debba ammettersi una deroga alla disciplina legale della responsabilità rappresentano uno dei problemi centrali della civilistica contemporanea, per il suo essere insieme antico e attuale, metastorico e dinamico, perché muta all'evolversi del concetto di contratto e di quello di responsabilità, intimamente legato al diritto interno ma con una vocazione trans-ordinamentale. Da quando il divieto di esonero da responsabilità è stato codificato nell'art. 1229 cod. civ., la globalizzazione della prassi, l'evoluzione del quadro delle fonti, e con essa del contesto assiologico, e la rivoluzione tecnologica, soprattutto digitale, hanno introdotto nel sistema nuovi elementi di complessità che impongono un ripensamento delle questioni sottese alla norma. In particolare, occorre interrogarsi sul significato attuale dei requisiti di validità cui l'art. 1229 cod. civ. subordina le clausole di esonero da responsabilità e sul criterio per individuare le clausole da sottoporre al controllo di compatibilità con la norma. Al tal fine non si può prescindere, sotto il profilo metodologico, da uno studio sulla genesi del divieto di esonero, che ne illumini la ratio autentica, e da una riflessione su come altri ordinamenti hanno affrontato, nel tempo, il problema. Questi saranno, rispettivamente, l'inizio e la fine del presente lavoro, con l'anello di congiunzione di un'analisi ragionata della casistica giurisprudenziale. L'obiettivo ultimo sarà quello di proporre un'interpretazione evolutiva dell'art. 1229 cod. civ., capace di conciliare la vetustà della formula con l'attualità del problema.

World Wide Women: Globalizzazione, Generi, Linguaggi — Vol. 4

Questo è l’ultimo di una serie di 4 volumi che raccolgono una selezione degli atti del convegno internazionale «World Wide Women: Globalizzazione, Generi, Linguaggi», organizzato dal CIRSDe nel febbraio 2011 c/o l’Università di Torino. I/le ricercatori/trici si sono confrontati in una prospettiva gender oriented sulla globalizzazione, l’incontro di culture, il transculturalismo, il superamento dei confini nazionali, la migrazione, i linguaggi, lo sviluppo economico. Questo quarto volume affronta più nel dettaglio le seguenti tematiche: il genere e la cultura nelle città europee; il femminismo, la teoria queer e la critica postcoloniale.

Ricominciare sempre da capo

Da Augsburg a Monaco, da Torino a Londra, e poi ancora a Roma, Parigi, negli Stati Uniti e in Israele, gli scenari del percorso biografico di Lotte Dann Treves si susseguono in questo suo diario, al ritmo tempestoso di un Novecento segnato da dittature, persecuzioni e guerre. Lo racconta, non senza ironia, la protagonista, allieva negli anni trenta di Giuseppe Levi, nel prestigioso Istituto di Anatomia dell'Università di Torino, dove si formarono i premi Nobel, Rita Levi Montalcini, Salvador Luria e Renato Dulbecco. Profuga da una Germania intenta, agli ordini di Hitler, a costruire uno “Stato razziale” di nuovo tipo, Lotte Dann visse il segmento torinese della sua esperienza di studentessa straniera con grande intensità e passione, maturando profondi legami di appartenenza e affinità con l'Italia, la sua cultura e l'ambiente della ricerca sperimentale. Non bastarono le leggi razziali del 1938 e l'espulsione che per lei ne derivò, a disamorarla: in Italia sarebbe tornata nel dopoguerra, insieme a Paolo Treves, per una nuova vita e, appunto, per ricominciare da capo.

Tra emergenza, eccezione e precauzione: diritti e doveri di cittadinanza di fronte alla pandemia Covid-19

Il volume rappresenta il frutto di riflessioni sviluppate nel corso dell’edizione 2020 della Scuola di Cittadinanza Torino-Cuneo 2020, iniziativa di terza missione organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. Obiettivo della Scuola è stimolare la riflessione e favorire la consapevolezza diffusa intorno ad alcune grandi problematiche collegate ai diritti e ai doveri di cittadinanza, sanciti dalla Costituzione italiana e dai documenti costituzionali sovranazionali. Destinatari di tale iniziativa sono stati quindi tutti i cittadini interessati a condividere un’occasione di confronto su tali problematiche. La copertina di questo volume evoca una rete di fili d’oro. Il richiamo è a una antica tecnica artistica giapponese - chiamata Kintsugi (金継ぎ) - che, di fronte a un vaso di porcellana ridotto in frammenti, suggerisce una ricomposizione dell’artefatto attraverso l’impiego di filamenti d’oro. Una tecnica che, al di là della dimensione estetica, risulta evocativa di tante cose: in primis, se qualcosa di prezioso si è rotto occorre impegnarsi per ricomporlo nel migliore dei modi, anche inventando strumenti e tecniche nuove. Ciò che viene ricomposto dopo una frattura può essere qualcosa di diverso e di nuovo, ma di altrettanto bello e prezioso. Ora, dinanzi alla pandemia Covid-19 la nostra quotidianità è stata attraversata da una frattura. Eppure, d’altra parte, il diritto è per sua natura chiamato a strutturare e a ri-comporre la comunità di persone cui si rivolge, plasmandone le regole di convivenza; in questo frangente specifico, il diritto - in tutte le sue branche - deve fornire delle risposte a istanze in larga parte nuove, oltre che impreviste e, in alcuni casi, di urgenza drammatica. Su tali questioni si soffermeranno dunque le riflessioni svolte negli interventi raccolti in questo lavoro, a partire da alcuni contributi introduttivi e ricostruttivi di carattere più generale (sezione prima), per svilupparsi poi in un confronto a più voci, con l’apporto di una pluralità di punti di vista e di esperienze, legate alle diverse branche del diritto (sezione seconda), senza trascurare la voce ed il punto di vista degli studenti, che hanno vissuto e stanno vivendo un’esperienza formativa anch’essa da tali vicende e problematiche profondamente segnata.